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Ora fare squadra col territorio

Pecci (Lega) su eolico: bene bocciatura da Gnassi, a noi non servivano rendering

In foto: Marzio Pecci
di Redazione   
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ven 23 ott 2020 11:43 ~ ultimo agg. 11:51
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Il capogruppo della Lega a Rimini Marzio Pecci prende atto della pubblica bocciatura del progetto dell’impianto eolico offshore da parte del sindaco Gnassi (vedi notizia), rivendicando come la Lega sia stata subito promotrice, senza bisogno dei rendering, dell’opposizone al progetto che oggi coinvolge anche altre parti politiche.
“Sul Parco eolico la Lega, come dichiarato pochi giorni  fa, è pronta a formare il Comitato per promuovere  Referendum”.
Ora “anche il Sindaco Gnassi, seguendo il No della Lega, boccia, definitivamente, il Parco definendolo un “impianto mistruoso”.
Ora aspettiamo che i consiglieri di maggioranza della Provincia facciano cambiare idea al Presidente che, invece, poche settimane fa si è pronunciato a favore del “mostro”.
“La politica del PD, questi mesi va a fasi alterne, ma apprezziamo la decisione del sindaco riminese.
La Lega  non ha avuto bisogno del rendering per capire la mostruosità del Parco; purtroppo siamo stati i soli a manifestare da subito, la contrarietà al Parco e siamo rimasti delusi dal silenzio delle associazioni di categoria sempre pronte a cavalcare l’onda del consenso del momento. Rimini ha bisogno di cultura e di coraggio anche per difendere l’ambiente.
Noi crediamo che se tutto il territorio della provincia di Rimini sarà compatto vinceremo questa  battaglia, già adesso, dato che il progetto è nella fase iniziale dell’iter amministrativo per il rilascio dell’aurizzazione”.
Pecci invita ad atti concreti nell’immediato: “È dunque necessario che, da subito,  tutte le associazioni di categoria, insieme ai sindaci della provincia, facciano squadra con la Lega, come ha fatto Gnassi, per vincere questa battaglia contro il mostro.
Entro la prossima settimana sarebbe utile far pervenire al Ministero per l’ambiente la bocciatura dell’ecomostro da parte del territorio con l’avvertimento che se la procedura non si arresterà insisteremo nella richiesta di referendum e nelle manifestazioni di piazza”.
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