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martedì 27 ottobre 2020
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Calcio D

Lentigione-Rimini, la vigilia di Alessandro Mastronicola

In foto: Alessandro Mastronicola
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
sab 10 ott 2020 14:25 ~ ultimo agg. 11 ott 18:14
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Seconda trasferta nel giro di quattro giorni per il Rimini F.C., che domenica (con calcio d’inizio alle ore 15:00) sarà di scena all’Immergas Green Arena (Camp Nòv) di Sorbolo Mezzani (PR), tana di un Lentigione che, come i romagnoli, ha uno score di una vinta (3-1 al Ghivizzano Borgoamozzano) e una persa (2-3 sul campo della Correggese).

La vigila del tecnico dei biancorossi, Alessandro Mastronicola.

“Le sconfitte ci devono essere di monito – attacca Mastronicola -. Io sono convinto che anche nelle vittorie bisogna vedere cosa non è comunque andato al meglio. È bene che le lezioni le teniamo a mente. La sconfitta a Massa è stata frutto di un insieme di cose: errori un po’ di ingenuità un po’ di disattenzione, che vengono pagati a caro prezzo”.

Ancora out Casolla, Rivi, Lombardi, Lugnan e Ronchi. Non è a disposizione neanche Canalicchio.
“Sono fuori i soliti noti più Canalicchio, che anche mercoledì contavo di avere a disposizione e invece non è stato possibile. Ronchi non era disponibile neanche mercoledì. Lugnan non è pronto: oggi ha fatto metà lavoro con la squadra e metà a parte. Sono ragazzi fermi da dieci giorni, che non hanno né la condizione fisica né quella mentale purtroppo”.

Sul Lentigione. “L’avversario è di quelli da non sottovalutare: in queste due partite ha realizzato cinque gol, anche se è vero che ne ha anche subiti tre. Ha un’ossatura di squadra importante, a partire dai centrali difensivi per continuare con i centrocampisti e i tre attaccanti. La loro forza è nel collettivo e nelle giocate individuali dei tre attaccanti”.

Questa volta il terreno di gioco non potrà incidere più di tanto. “Il campo è sintetico, non avremo scuse. Mercoledì scorso siamo stati penalizzati oltremodo dal campo, ma non deve essere una scusa per la sconfitta e non dobbiamo mai trovare scusanti. Le scusanti sono per i perdenti e io non sono un perdente e non voglio che la mia squadra si consideri perdente. Vogliamo solo riscattarci con un risultato positivo”.

Ancora pensando alla trasferta di mercoledì scorso. “Immaginavo fosse un campo brutto, ma non pensavo fosse messo così male – continua l’allenatore dei biancorossi -. Mercoledì, per stessa ammissione degli avversari, se dopo venti minuti fossimo stati avanti 2-0 non avremmo rubato niente”.

Sulla scelta di schierare al fianco di Ambrosini Diop al posto di Pecci, che contro il Forlì aveva esordito con gol.
“Più che sulle condizioni del campo avevo ragionato pensando alla fisicità dei difensori avversari: volevo mettere più fisicità e più chili in avanti”.

Nessuna anticipazione sull’undici di partenza. “Nella formazione iniziale metterò quelli che mi hanno dimostrato di voler giocare in un certo modo e con un certo atteggiamento. Ho già una formazione in mente, se non succedono “disgrazie” da oggi a domani perché qui c’è una ogni giorno. I ragazzi devono pensare a fare i professionisti, a curarsi e stringere i denti se qualcuno ha qualche problemino”.

A che punto è il Rimini a livello di condizione?
“Secondo me atleticamente non siamo messi male, non siamo indietro. Quella settimana di blocco (per i casi di Covid, ndr) ci ha penalizzato perché ci siamo allenati in 14-15 e abbiamo accumulato piccoli affaticamenti, che ci siamo portati un po’ dietro. Ci troviamo ad avere una situazione non ottimale e soprattutto dei ragazzi che non ho a disposizione”.

Come vi aspettate di ritrovare i giocatori fuori per Covid?
“Sono valutazioni che facciamo tutti i giorni. Qualcuno dei ragazzi positivi sono sicuro lo dovremo recuperare non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico: troveremo ragazzi distrutti moralmente perché mancano al campo da un mese e sono i primi a capire che non ci metteranno settimane per rimettersi in pari con i compagni. Il giorno in cui li riavremo a disposizione faranno un programma mirato perché si rimettano in condizione il prima possibile”.

Viste le assenze in attacco avete pensato di tornare sul mercato?
“Il reparto avanzato sarebbe quello più completo se avessimo a disposizione tutti. Non mi sembra il caso di andare a cercare altro. Il rammarico è anche questo: avere giocatori bravi non disponibili per via di questa situazione”.

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