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Altre forze politiche silenti

In piazza un "insulto" a chi si batte negli ospedali. La condanna di Nadia Rossi (PD)

In foto: Nadia Rossi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 23 ott 2020 15:29 ~ ultimo agg. 16:24
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Alla vigilia della manifestazione definita dei “negazionisti” in piazza Cavour a Rimini, benchè i diretti interessati (free vax, stop 5g e altre realtà) respingano la definizione, arriva la dura condanna della consigliera regionale del Partito Democratico Nadia Rossi, che parla di “schiaffo a chi piange i propri cari” e “insulto ai medici, infermieri, operatori”. Col rammarico che oltre ad esponenti del PD non ci sia stato nessuno a chiedere lo stop di “una manifestazione pericolosa per la pochezza e per la visione distorta del messaggio che la muove”.


L’intervento di Nadia Rossi:
“Mentre continua a crescere il numero di contagi, mentre lo Stato, le Regioni, i Comuni stanno lavorando per cercare di arginare l’epidemia e salvaguardare il sistema sanitario, a Rimini scendono in piazza i ‘negazionisti’.
Solo il pensiero francamente mi mette i brividi: uno schiaffo a chi piange i propri cari, un insulto ai medici, infermieri, operatori, che stanno dando l’anima negli ospedali, uno sfregio alla legge e alla stragrande maggioranza dei cittadini, lavoratori e studenti che fanno sacrifici per rispettare le regole. E non si venga a parlare di libertà di parola e di manifestazione del pensiero: se siamo nuovamente in una situazione critica è anche a causa di coloro che hanno infranto delle regole, fregandosene di quelle norme di condotta anche basilari indispensabili per preservare la salute della comunità.
Sono veramente stanca di quello che leggo, sento e vedo da mesi e in particolar modo nelle ultime settimane. Persone che si autoassolvono perché non rispettano le disposizioni di sicurezza, altre che mentono per evitare l’isolamento, anche quando sono state esposte a un rischio reale.
Mi pare di capire che per molti il virus e i suoi effetti sono pericolosi solo se colpiscono qualcuno di caro e vicino. È un’ipocrisia, una forma di irrazionalità e di infantilismo. E soprattutto è mancanza di responsabilità verso chi non vuole affossare la sanità e la salute pubbliche e l’economia locale e nazionale.

In queste settimane autorevoli esponenti del Partito Democratico hanno rivolto appelli ai cittadini e alle istituzioni per evitare la manifestazione di domani. Anche il ricercatore riminese Giacomo Gorini, impegnato allo Jenner Institute di Oxford per lavorare al vaccino anti-covid, ha sottolineato la pericolosità di un’iniziativa di questo tipo. Mi dispiace che questi appelli siano rimasti isolati, di non aver colto sollecitazioni simili anche da altre forze politiche per stoppare una manifestazione pericolosa per la pochezza e per la visione distorta del messaggio che la muove.

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