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Fanalino di coda in regione

Dossier immigrazione. In provincia gli stranieri sono l'11,2% della popolazione

di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
mer 28 ott 2020 15:26 ~ ultimo agg. 5 nov 09:14
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Gli stranieri residenti in provincia di Rimini sono l’11,2 della popolazione. Si tratta di una delle percentuali più basse dell’Emilia Romagna dove la media è del 12,5%. Dietro Rimini c’è solo Ferrara (9,8%) mentre Forlì Cesena è in linea (11,2). E’ quanto emerge dal Dossier Immigrazione 2020 presentato oggi.

A livello nazionale spicca il calo ‒ di ben 100 mila unità ‒ degli stranieri extra Ue regolarmente soggiornanti in Italia. Secondo Pietro Pinto, del Dossier statistico immigrazione, si tratta dell’effetto del primo decreto “sicurezza”, oltre che della perdurante mancanza di programmazione degli ingressi stabili.

A Valerio Vanelli il compito di esporre i dati regionali. Al 31 dicembre 2019 i cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna sono quasi 560.000 – di cui quasi un quarto cittadini di paesi UE (23,2%) – e costituiscono il 12,5% della popolazione complessiva. Il dato, in leggero aumento rispetto all’anno precedente (12,3%), raggiunge il valore più alto dell’intera serie storica, confermando l’Emilia-Romagna prima regione in Italia per incidenza di stranieri sul totale della popolazione residente; il dato medio nazionale è dell’8,8%, a sua volta in leggera crescita. Nel corso del 2019, gli stranieri residenti in regione sono aumentati dei circa 11mila unità (2,0%). Se si entra nel dettaglio provinciale, si rileva che l’incidenza dei residenti stranieri è più marcata nelle province nord-occidentali: a Piacenza si registra un valore del 15% e nella limitrofa provincia di Parma del 14,7. Gli ultimi posti sono occupati dalle province di Forlì-Cesena e Rimini – entrambe con l’11,2% – e infine Ferrara (9,8%). Per quanto riguarda i paesi di cittadinanza, in Emilia-Romagna così come nel resto del paese, si conferma la netta prevalenza della comunità romena. Al 31 dicembre 2019, i cittadini romeni residenti in regione sono 97.392 (17,4% del totale dei residenti stranieri, a livello nazionale costituiscono il 22,8%). Al secondo posto, seppur assai distaccati, si collocano i cittadini del Marocco (11,2%, in leggero aumento) e al terzo gli albanesi (10,6%), seguiti da ucraini (6,0%), cinesi (5,4%), moldavi (4,9%) e pakistani (4,2%). Va inoltre sottolineato che dei quasi 560mila stranieri residenti in Emilia-Romagna, oltre 120mila, pari al 21,4% del totale, sono minori e che l’età media dei cittadini stranieri residenti in regione è di 34,3 anni, mentre quella degli italiani è di 47,5 anni. Una parte significativa dei minori residenti in regione è costituita da bambini stranieri nati in Italia1. Solo nel 2019, i nuovi nati da coppie straniere sono stati 7.736, il 25,0% – ossia un quarto – di tutti i nuovi nati in regione nello stesso anno. In Italia lo stesso valore si è attestato al 15,0%. I cittadini stranieri che nel 2019 hanno acquisito la cittadinanza italiana in ER sono stati 12.014. Per quanto concerne, i migranti ospitati nelle strutture di accoglienza, i dati del Ministero dell’Interno mostrano un decremento progressivo delle presenze, da oltre 13.600 al 31 dicembre 2017 a 7.066 al 31 dicembre 2019. Nell’anno scolastico 2018/2019 gli alunni stranieri iscritti nelle scuole dell’Emilia Romagna sono 101.869 (di cui oltre due terzi nati in Italia) e rappresentano il 16,4% del totale (nell’a.s. 2017/2018 erano meno di 100mila e costituivano il 16,1%). A livello nazionale, l’incidenza si attesta al 10,0%. Nel corso del 2019 gli occupati stranieri registrano un lieve aumento rispetto al 2018 (circa ottomila unità in più), che si traduce in una crescita
dal 12,5% al 12,8% sul totale degli occupati in regione, confermando un valore ben al di sopra della media nazionale (10,7%). Per quanto riguarda i settori: il 6,7% è occupato in agricoltura, il 32,1% nell’industria e il 61,2% nel terziario. Resta elevato il numero dei
lavoratori domestici: circa 48mila, pari al 18,5% del totale. Secondo i dati Infocamere e Unioncamere, in regione le imprese condotte da immigrati sono 54.501, il 12,1% del totale, con un incremento del 2,7% rispetto al 2018, pari a quello registrato per le imprese italiane.

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