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Procedura online

Bonus bici. Il 3 novembre il click day: le raccomandazioni

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 13 ott 2020 14:27 ~ ultimo agg. 14 ott 17:29
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Dal 3 novembre sarà possibile richiedere il bonus mobilità per e-bike, biciclette e monopattini. Sarà però, dopo rinvii e promesse, un vero e proprio click-day. Il ministero dell’Ambiente ha deciso infatti che le richieste per l’incentivo fino a 500 euro potranno essere fatte appunto dal 3 novembre sulla base dell’ordine di inserimento delle fatture sulla piattaforma approntata appositamente sul sito del ministero, e non sulla base della data delle fatture. Il ministero spiega però che l’impegno rimane quello di soddisfare tutte le richieste. Il bonus consiste, come noto, in un contributo fino al 60% della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a 500 euro. L’erogazione avverrà nei limiti delle risorse disponibili: al momento 210 milioni di euro.

. Le faq sul bonus mobilità

L’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori (ANCMA) ha presentato nei giorni scorsi una serie di raccomandazioni per affrontare la procedura online. Per chi deve ottenere il rimborso delle spese sostenute dal 4 maggio al 3 novembre sono tre i suggerimenti essenziali: ricordarsi di attivare prima del 3 novembre prossimo un’identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) se non già in possesso, scannerizzare il documento di acquisto intestato a proprio nome (fattura o scontrino parlante) e farne un documento in formato pdf, avere pronte le proprie coordinate bancarie per ricevere il rimborso.

Per coloro che, non hanno ancora fatto acquisti, e quindi richiederanno il buono di spesa digitale da utilizzare dopo il 3 novembre sarà ugualmente necessaria l’identità SPID, mentre è importante sottolineare che la durata dello stesso è di 30 giorni (per spese effettuate entro 31 dicembre 2020).

Possono usufruire del buono mobilità i cittadini maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti).

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