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Al comune di Rimini

Attività penalizzate da Dpcm. FdI chiede esonero Tari e riduzione Cosap

In foto: Federico Brandi
di Redazione   
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mar 27 ott 2020 14:17
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Le attività chiuse o penalizzate dall’ultimo Dpcm devono essere “esonerate sin da subito dal pagamento della TARI” inoltre “il Comune di Rimini si attivi fin da subito per mettere a disposizione quante più risorse possibili in aggiunta e ad integrazione degli interventi di ristoro previsti dallo stesso Governo.” A proporlo è Federico Brandi, segretario provinciale di Fratelli d’Italia che ricorda come “già nel maggio scorso, grazie al contributo del Consigliere Gioenzo Renzi, Fratelli d’Italia propose un emendamento per la soppressione della Tassa Rifiuti per il periodo di mancato svolgimento delle attività imposta da Decreti Ministeriali ed Ordinanze Regionali e Comunali, proposta che in un primo momento venne bocciata dal Sindaco e dalla Maggioranza dichiarandola ‘demagogica e populista’ per poi essere accolta.

Visto il protrarsi della situazione emergenziale – continua Brandi – chiediamo inoltre che la riduzione provvisoria del Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP), approvata con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 36 dello scorso 30 luglio 2020, venga estesa anche per l’anno 2021 e vengano previsti nuovi termini di pagamento del canone, per dare maggiore sostegno ai settori colpiti.
Il segretario di FdI boccia l’ultimo decreto emanato dal Governo definendolo “una spada di Damocle sulla testa di migliaia di imprenditori“. “Nonostante abbiano adottato e seguito per mesi le linee guida imposte dal Governo – prosegue –, al fine di mettere in sicurezza la saluti dei clienti, molte attività oggi rischiano la chiusura od il fallimento.
Il pericolo più grande è la desertificazione del settore con conseguenze che possono essere devastanti per l’economia – conclude Brandi – e per il tessuto sociale del nostro paese, sarà imperativo per Fratelli d’Italia dare quanto più contributo possibile al fine di agevolare tutti coloro che sono stati duramente colpiti dalle nuove restrizioni.