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Viale Ceccarini così non va. Le proposte di Riccione Civica

In foto: viale ceccarini
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 9 set 2020 16:21
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Non è sufficiente ridurre affitti o puntare anacronisticamente su ciò che viale Ceccarini ha rappresentato in passato, per il rilancio servono formule diverse. Lo spiega in una nota il coordinatore di Riccione Civica Andrea Delbianco secondo cui “neppure una nuova riqualificazione urbana può rappresentare la sola soluzione, poiché avrebbe vita breve“. “Il viale che fu il più bello di Riccione – continua – ha tanto meno bisogno di nuovi tappeti di plastica e di cavalli alati che competono con i vari Babbo Natale o con improbabili mercatini sudtirolesi. Su questi ultimi effetti speciali propinati dall’attuale amministrazione, rivelatisi costosi ed effimeri, siamo stati tra i primi a denunciarne l’inutilità e la mediocrità“. Secondo Riccione Civica, viste anche le nuove dinamiche dell’ e-commerce e la decadenza dell’immagine del viale nel panorama nazionale, serve “un ripensamento generale della strategia dedicata alla più conosciuta cartolina turistica della Riviera Romagnola“. “Le formule del rilancio – prosegue la nota – possono essere molteplici e andranno approfondite con i portatori di interesse e con le imprese sane che vorranno investire nel lungo termine“.
Riccione Civica cita, ad esempio, la recente analisi della CNA che indicava come possibili vie il “commercio esperienziale” e la gestione dinamica e unitaria dell’asse commerciale con azioni in partenariato pubblico/privato. “L’obiettivo – continua la nota firmata da Delbianco – è quello di veicolare l’idea di un centro e delle aree immediatamente limitrofe come un organismo commerciale unico e moderno all’aperto. I centri commerciali chiusi stancano nelle stagioni calde e richiedono alternative meno soffocanti, sopratutto negli anni che seguiranno il periodo Covid. Nel medio periodo invece, si imporrà una rivisitazione del viale sotto il profilo urbano con attrazioni d’eccellenza anche di natura artistica. Senza dubbio il viale dovrà avere caratteristiche funzionali di totale accessibilità ed inclusivitá per l’utenza debole, elementi chiave che consentirebbero un immediato incremento di presenze pari ad almeno 15-20 %“.
Riccione Civica auspica poi “una regolamentazione che selezioni le classi merceologiche e la qualità dell’offerta commerciale. Ove le norme non sorreggano questa politica, occorrerà agire sulle leve fiscali per favorire il commercio e l’artigianato di qualità che rendano la vita difficile agli amici del ”tutto ad un euro”.”
Noi ci siamo – conclude la nota – con tanto di idee e proposte concrete alle quali manca soltanto un terreno fertile per essere coltivate“.

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