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Strage 2 agosto

Un arcobaleno grigio per riflettere e non dimenticare

In foto: il murale
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 25 set 2020 14:09 ~ ultimo agg. 14:16
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Un arcobaleno grigio. Un murales, sul muro esterno dell’ex Macello di Rimini ora polo universitario, per commemorare il 40esimo anniversario dell’attentato alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. 85 le persone che vi persero la vita. Tra loro anche la giovane riminese Flavia Casadei.

L’iniziativa, nata da un’idea dell’associazione Serendippo, ha visto la collaborazione dell’associazione dei familiari delle vittime insieme ad Assemblea Legislativa regionale, Comune di Rimini, Associazione Il Palloncino Rosso, Fondazione Rusconi e Tper.

A realizzare l’opera, il collettivo fiorentino Guerrilla Spam: una settimana di lavoro ma due mesi di studio per trovare la giusta chiave di lettura. “Questo muro vuole essere riflessivo e poetico– ha spiegato l’artista- ma anche didascalico, perché c’è ancora bisogno di fare chiarezza su quello che è accaduto”. L’arcobaleno grigio rappresenta un arco temporale che dalla nube dell’esplosione del 1980 arriva fino a oggi, con un sole che simboleggia la verità e la ricerca dei mandanti della strage, passando attraverso varie fasi storiche: il pianto e il ricordo delle vittime, le commemorazioni pubbliche e i depistaggi.

Sono trascorsi quarant’anni da quel 2 agosto, ma la ferita è ancora aperta”, ha commentato la presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti. “Il Parlamento regionale collabora da anni con l’Associazione dei familiari delle vittime per tenere viva la memoria, che è un dovere morale e civile. Quest’anno sono stati i giovani artisti a dare vita al ricordo, con murales e opere in tutte le province della regione, e questo è fortemente simbolico. Noi non vogliamo dimenticare e vogliamo che sia fatta giustizia”.

Parliamo di una delle pagine più buie della storia del nostro paese, che ha colpito il cuore della nostra regione, Bologna”, ha sottolineato Mattia Morolli, assessore ai Servizi educativi del Comune di Rimini. “Una delle vittime, Flavia Casadei, era riminese, e ogni anno il Comune si impegna a portarne avanti la memoria con iniziative nelle scuole. Per questo è così importante che questo murale sia all’ex Macello, un polo universitario di ricerca frequentato da molti giovani. Lasciare in modo artistico un ricordo di quello che è stato è il miglio investimento civico per evitare che fatti del genere si ripetano”.

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