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mercoledì 21 ottobre 2020
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Preoccupazione per società

Sole24Ore. Effetto covid penalizza la Rimini dello sport

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 28 set 2020 13:33 ~ ultimo agg. 29 set 09:40
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Pesa il periodo del Covid sullo sport riminese. A rilevarlo la tradizionale indagine l’indagine PtsClas sull’indice di sportività delle province italiane pubblicato nelle pagine del Soloe24Ore (la classifica per categorie provincia per provincia).

Tra il lungo stop alle attività agonistiche ed amatoriali e il rinvio, la cancellazione o la rimodulazione dei grandi eventi sportivi la provincia di Rimini, che solitamente brilla in diverse categorie, si è trovata in affanno soprattutto per il turismo sportivo.

Se infatti si conferma al vertice nelle graduatorie dedicate a parametri strutturali e consolidati, come “strutture sportive” (2°, grazie agli impianti che la rendono adatta ad ospitare grandi competizioni)  e la macroarea “sport e società” (2°) è però tra le province che più di altre hanno subito il contraccolpo del Covid, seconda soltanto a Trento, provincia da anni ai vertici della graduatoria. Un effetto legato proprio per lo stop imposto alle strutture correlate alle attività turistiche e soprattutto per la sospensione delle attività e delle scuole sportive per ragazzi con il conseguente stop alle imprese che gestiscono gli impianti. Rimini, Brescia e Reggio Emilia formano il terzetto che ha risentito maggiormente della chiusura di strutture per grandi e piccoli.

Trento, che senza la pandemia avrebbe riconquistato l’ideale medaglia d’oro, scende al terzo posto in classifica generale pagando più di tutte le altre il “malus sportivo” indotto dal virus. Subito dopo, nella graduatoria che raggruppa i quattro “controindicatori”, ci sono Rimini e Aosta.

Con il lockdown e con le misure di prevenzione per il contagio abbiamo dovuto fare i conti con il venire a meno di tantissime iniziative che ogni anno il territorio di Rimini accoglie – commenta l’assessore del comune di Rimini Gian Luca Brasininon solo i grandi eventi, ma soprattutto i tanti piccoli e medi tornei, gare, raduni che tante società sportive scelgono di organizzare nella nostra provincia, grazie all’impiantistica, alle strutture e a tutta l’offerta sotto il profilo dell’ospitalità e dell’accoglienza che possiamo mettere in campo. Se il turismo in generale ha subito un forte colpo dal Covid, il turismo sportivo è stato penalizzato all’estremo. La coda dell’estate e l’inizio dell’autunno hanno consentito di riaccendere i riflettori, con la doppia tappa della MotoGp a Misano e il prossimo passaggio del Giro d’Italia, ma resta preoccupazione per tutto il vasto mondo delle società sportive più piccole che a causa del Covid rischiano di non risollevarsi. Come Amministrazione stiamo facendo quanto possibile per cercare di essere a fianco delle associazioni che rappresentano un valore per un territorio: abbiamo decurtato le tariffe per la scorsa stagione sportiva e ridotto quelle per la stagione appena partita, con possibilità di rateizzazione e l’eliminazione di interessi, sanzioni. Per sostenere le famiglie ed aiutare le società sono stati finanziati voucher e borse per lo sport per un valore complessivo di circa 110 mila euro. E soprattutto continuiamo a investire sull’impiantistica, anche con un lavoro magari poco appariscente sui tanti campi di calcio di quartiere, sulle palestre scolastiche, adeguati affinché possano essere usati in sicurezza dagli sportivi”.

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