Indietro
menu
L'inverno preoccupa

Sciopero autisti. Zoccarato (Lega): campanello d'allarme, serve accordo

In foto: Matteo Zoccarato negli studi di Icaro Tv
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
mar 15 set 2020 14:04
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Lo sciopero degli autisti indetto per il primo giorno di scuola, ha ricevuto adesioni altissime. Se disservizi particolari non ci sono stati, è stato solo a causa del bel tempo, con numerosi studenti che si sono recati ai plessi con mezzi propri“. A metterlo in evidenza è il consigliere comunale della Lega Matteo Zoccarato secondo cui si tratta di “un campanello d’allarme; sappiamo bene che questo è solo l’ultimo dei tanti scioperi a cui abbiamo assistito in questi anni, che di disservizi invece ne hanno comportati eccome, con l’amministrazione obbligata sempre più spesso a ricorrere a dispendiose e rocambolesche misure emergenziali per parare i colpi“.
Zoccarato si chiede come mai non si sia ancora riusciti a trovare un accordo con una categoria che “ha lavorato in prima linea durante il lockdown e ancora oggi è tra le categorie più a rischio.”
Peraltro – prosegue –, con le ulteriori restrizioni che la pandemia ci impone in ambito di trasporto pubblico, se questa agitazione dovesse proseguire durante l’inverno, saranno dolori.
Restrizioni che ricordo, impongono una riduzione dei carichi massimi all’interno dei nostri mezzi che, soprattutto durante gli orari scolastici, venivano ampiamente sforati. Ciò comporta un necessario incremento dei mezzi da utilizzare; Start afferma di voler fare affidamento al privato (sicuramente non a titolo gratuito). Non sarebbe piuttosto il caso di fare fronte comune – suggerisce l’esponente del Carroccio – per cercare di acquistare nuovi bus (vista la pioggia di miliardi con cui l’Europa ci starebbe inondando) per potenziare il parco mezzi? Saremmo così in grado di affrontare l’emergenza nel breve periodo (senza buttare via soldi in noleggi da privati), e sarebbe l’occasione utile poi, ad emergenza rientrata, per rottamare i tantissimi mezzi obsoleti (se non antichi) e fortemente inquinanti” conclude Zoccarato.