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Si vota domenica e lunedì

Referendum Costituzionale, ai seggi con le misure anticovid

In foto: Referendum 2020
di Redazione   
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sab 19 set 2020 18:23 ~ ultimo agg. 18:26
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E’ arrivato il momento del responso delle urne per il Referendum Costituzionale inizialmente previsto il 29 marzo e rinviato a causa dell’emergenza Covid. In Emilia Romagna si vota anche per il rinnovo della amministrazioni di quindici comuni, nessuno dei quali in provincia di Rimini.

Per il Referendum si vota domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Per il rilascio delle tessere ed altre esigenze, nelle giornate del voto resteranno aperti gli uffici elettorali dei singoli comuni. Per votare occorre presentarsi con carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, rilasciato da una pubblica amministrazione. Si può votare anche con un documento scaduto, purché sia sotto ogni altro aspetto regolare ad assicuri l’identificazione dell’elettore; per l’emergenza covid i documenti di identità in scadenza sono stati prorogati fino al 31 dicembre.

Il quesito stampato sulla scheda è: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?”

I referendum confermativi, a differenza di quelli abrogativi, non necessitano di quorum: l’esito sarà dunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori.

Il primo voto dell’epoca Covid è ovviamente accompagnato da un protocollo anticontagio: all’ingresso del plesso l’elettore dovrà indossare la mascherina ed igienizzare le mani col gel; al seggio dovrà mantenere una distanza di almeno 2 metri dallo scrutatore. La mascherina potrà essere rimossa solo per il tempo necessario al riconoscimento, ma prima di ricevere la scheda e la matita l’elettore dovrà di nuovo igienizzare le mani. Completata l’operazione di voto provvederà a ripiegare la scheda ed inserirla personalmente nell’urna.

Una novità introdotta alla luce della recente giurisprudenza: l’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda, che sarà inserita tra quelle deteriorate, ed esprimere di nuovo il voto.

L’approfondimento sul sito della Prefettura di Rimini.

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