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Iter tribolato

Protocollo Metromare. Santi: Riccione rinnega suo ruolo strategico

In foto: Riziero Santi e Renata Tosi
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 3 minuti
ven 18 set 2020 15:40 ~ ultimo agg. 18:27
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Prosegue l’iter per la terza tratta del Metromare, quella che dovrebbe collegare Riccione con Misano e Cattolica. L’obiettivo è arrivare alla sottoscrizione di un protocollo tra comuni e PMR per arrivare a presentare entro il 15 gennaio un progetto da candidare al bando predisposto dal Ministero dei Trasporti. All’incontro di questa mattina in provincia era però assente il comune di Riccione. L’amministrazione Tosi, da sempre critica sul Metromare, ha proposto una alternativa (vedi notizia): un filobus che serva il bacino a mare sino al confine con Rimini e poi l’Aeroporto e la Stazione. “E’ evidente – spiega però Santi – che in questo modo Misano e Cattolica si troverebbero tagliate fuori dalla stazione ferroviaria di Riccione che rappresenta uno snodo essenziale sia per gli spostamenti dei lavoratori che degli studenti, come si sta ampiamente evidenziando in questi giorni di avvio delle lezioni“. Il presidente della provincia accusa la Perla Verde di “rinnegare il proprio ruolo strategico che ricopre nella mobilità, sia per la direttrice verso Cattolica, sia verso la Valconca” e di “non tenere conto dei servizi che svolge verso il restante territorio”. “Come presidente della Provincia – aggiunge Santi –, pur riconoscendo alcune legittime esigenze segnalate da Riccione, non posso però accettare di vedere negati i diritti più ampi di un’area della provincia e quindi propongo di proseguire nel percorso di progettazione“. L’augurio finale del presidente è che alla fine Riccione “aderisca al protocollo, come faranno Misano e Cattolica, portando i propri argomenti al tavolo tecnico di progettazione coordinato da PMR. Sono comunque fiducioso che prevarrà uno spirito costruttivo nell’interesse di tutti e non la frammentazione degli interessi e dei territori, che ci rende solo più deboli.

L’intervento di Riziero Santi

Proseguiamo, insieme, nel percorso verso la terza tratta di Metromare. Stamattina in Provincia si è tenuto l’incontro già convocato, come da accordi, con i Comuni di Riccione, Cattolica e Misano Adriatico, e PMR. All’ordine del giorno la condivisone del protocollo d’intesa per affidare a PMR, struttura tecnica dei Comuni, l’incarico di progettare la terza tratta del TRC/Metromare da Riccione a Cattolica, con l’obiettivo di presentare entro il 15 gennaio prossimo un progetto da candidare per ottenere i fondi messi a bando dal Ministero dei Trasporti per il Trasporto Rapido di massa ad impianti fissi. Il Protocollo proposto dalla Provincia è finalizzato a condividere il percorso amministrativo per arrivare alla presentazione del progetto, non prefigura nessuna soluzione trasportistica precostituita. Tiene, ovviamente, conto dei criteri del bando del MIT che permiano percorsi preferenziali, velocità commerciale certa, impianti innovativi, continuità con le reti esistenti e numero degli spostamenti. Va poi ricordato che siamo nel solco dell’Accordo di Programma sottoscritto dai Comuni in questione, più Rimini e la Regione, che appunto già prevede la terza tratta tra Riccione e Cattolica. Il Comune di Riccione ha sollevato varie questioni, pregiudiziali alla firma del Protocollo, ritenendo che prima ancora di arrivare, in sede tecnica all’esame di un progetto, occorra stabilire che il nuovo tracciato non faccia tappa alla stazione di Riccione. E’ evidente che in questo modo Misano e Cattolica si troverebbero tagliate fuori dalla stazione ferroviaria di Riccione che rappresenta uno snodo essenziale sia per gli spostamenti dei lavoratori che degli studenti, come si sta ampiamente evidenziando in questi giorni di avvio delle lezioni.

Insomma, Riccione sembra rinnegare il proprio ruolo strategico che ricopre nella mobilità, sia per la direttrice verso Cattolica, sia verso la Valconca. Non tiene conto dei servizi che svolge verso il restante territorio, e con i plessi scolastici delle scuole superiori, con l’ospedale e con la stessa stazione è un punto di eccellenza del territorio, ma proprio per questo deve essere a disposizione di tutti. Come presidente della Provincia, pur riconoscendo alcune legittime esigenze segnalate da Riccione, non posso però accettare di vedere negati i diritti più ampi di un’area della provincia e quindi propongo di proseguire nel percorso di progettazione. Allo stesso tempo ci auguriamo che Riccione aderisca al protocollo, come faranno Misano e Cattolica, portando i propri argomenti al tavolo tecnico di progettazione coordinato da PMR. Sono comunque fiducioso che prevarrà uno spirito costruttivo nell’interesse di tutti e non la frammentazione degli interessi e dei territori, che ci rende solo più deboli.

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