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Dichiarazione congiunta

Protocollo legalità. I sindacati: finalmente entra il lavoro

In foto: la presentazione del protocollo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 9 set 2020 13:36 ~ ultimo agg. 13:37
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Il lavoro e la sua rappresentanza sono entrati finalmente a pieno titolo nel Protocollo per la Legalità e lo sviluppo del settore ricettivo-alberghiero firmato in Prefettura il 7 settembre scorso (vedi notizia). Lo rilevano, esprimendo soddisfazione in un intervento congiunto, le segreterie territoriali di CGIL, CISL e UIL.

“Sono trascorsi sette anni dal precedente Protocollo e per quanto possa essere giudicato positivamente l’intento con cui le parti avevano deciso di impegnarsi su questo fronte il non aver posto sufficiente importanza al rapporto tra sfruttamento del lavoro e illegalità riteniamo che abbia tenuto sottotraccia fenomeni altamente indicativi di interessi criminali.

Così come riteniamo molto positivo aver definito in maniera dettagliata e non più solo enunciate le politiche che occorre mettere in atto per la diffusione della cultura della legalità.

Vogliamo ringraziare per l’importante accordo raggiunto i Prefetti Alessandra Camporota e Giuseppe Forlenza che si sono avvicendati in questo periodo, la dott.ssa Marisa Amabile che ha coordinato tutto il lavoro tecnico unitamente al suo staff e a tutte le parti sottoscrittrici per il grande impegno e le attenzioni alle istanze dei lavoratori.

La legalità, e nel Protocollo emerge molto bene, è un valore culturale fondante di una società civile e imprescindibile se vogliamo che l’economia turistica del territorio continui a svilupparsi. Si tratta di un settore che, considerando l’indotto, fa registrare un Pil ben superiore al 40% e che potrebbe raggiungere livelli di qualità superiori a quelli attuali soprattutto per quanto riguarda il lavoro e di conseguenza alla qualità dell’impresa.

Riteniamo quindi necessario aprire una fase di confronto per raggiungere un patto sociale e una contrattazione territoriale con le associazioni e gli enti locali per sostenere un nuovo modello di turismo che sia punto di riferimento internazionale e attrattivo di investimenti “sani” che garantiscano qualità del lavoro e qualità dell’offerta turistica.

Per quanto riguarda il momento attuale vogliamo rimarcare l’importanza dei controlli affinché gli incentivi introdotti a causa del Covid, che auspichiamo vengano al più presto sostituiti da risorse e finanziamenti su progetti di più ampio respiro, vengano erogati alle imprese con le carte davvero in regola”.

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