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scritto da Piergiorgio Grassi

Il vescovo Battaglini rivive in un libro. La presentazione a San Mauro P.

In foto: la locandina
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 10 set 2020 09:42
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Sarà presentato venerdì alle 21 nella Casa Pascoli a San Mauro Pascoli il volume “Il Vescovo Marco Battaglini: un sammaurese alla ribalta europea del Seicento“, scritto del professor Piergiorgio Grassi, a lungo professore ordinario di Filosofia e docente di sociologia delle religioni all’Università di Urbino, dove ha diretto anche l’istituto superiore di scienze religiose “Italo Mancini”.

L’incontro, organizzato insieme da comune e parrocchia, vuole riscoprire la figura di Battaglini, “famoso ai suoi tempi come storico, come pastore rigoroso nell’applicare il concilio di Trento nella Diocesi in Umbria a lui affidata – racconta il professor Grassi – è stato protagonista nel duro confronto della Chiesa con il Re Sole francese. Eppure, nonostante i tanti meriti,  era sconosciuto ai più, nonostante gli fosse stata  dedicata a San Mauro la piazza davanti alla Chiesa.

Dopo i saluti di Luciana Garbuglia, sindaco di San Mauro Pascoli e Daniele Gasperini, presidente di Sammauroindustria, interverrano oltre all’autore del testo, don Giampaolo Bernabini e Gianfranco Miro Gori.

 

Breve biografia del vescovo Battaglini

Il sammaurese Marco Battista Battaglini (1645-1717), apprezzato giudice e giurista a Roma e in altre città dello Stato pontificio, venne nominato vescovo nel 1690 della diocesi di Nocera Umbra . Intellettuale vastamente noto in Italia e all’estero, fu coinvolto, con i suoi studi di storico, nelle vicende politico-religiose della seconda metà del Seicento, soprattutto nel contrastato rapporto tra il Papato e la Francia di Luigi XIV, il Re Sole. Sollecitato dal cardinal Gregorio Barbarigo condusse indagini, sulle vicende ecclesiali e sulle società politiche, che hanno anticipato nuovi modi di intendere e di praticare la Storia della Chiesa. Fu anche un “pastore” attento alla vita della sua diocesi e applicò con determinazione e le indicazioni del Concilio di Trento, adattandole alla quotidianità delle parrocchie. Un testo che conteneva le idee – guida della sua azione pastorale, fu adottato da altre diocesi italiane ed ebbe numerose ristampe. Forte fu il legame con la sua piccola patria , San Mauro, dove volle morire a distanza di poco tempo dalla sua nomina a vescovo di Cesena