Indietro
menu
Interrogazione in Regione

Fratelli d'Italia: nel clou del Ferragosto pochi tamponi in Romagna

In foto: il consigliere Tagliaferri
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
ven 11 set 2020 11:32
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Con una interrogazione alla Giunta dell’Emilia Romagna, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri chiede chiarimenti sul numero di tamponi effettuati nei mesi centrali dell’estate. Troppo pochi, dice. Il consigliere cita i dati ufficiali: “dal primo luglio al 20 agosto sono stati effettuati 307.403 in tutta la regione, così suddivisi: 33.697 a Piacenza, 36.830 a Parma, 29.486 a Reggio Emilia, 35.356 a Modena, 68.780 a Bologna, 15.398 a Ferrara, 25.226 a Ravenna, 33.178 a Forlì-Cesena, 29.452 a Rimini. I veri problemi – scrive – emergono quando si analizzano le date di prenotazione, nella zona denominata “rossa”: a Piacenza, ad esempio, nel mese di agosto ci si aggira più o meno sui 1.000/1.500 tamponi giornalieri tranne i giorni 14/15/16/ che si arriva a 200. Nella zona di massimo assembramento estivo, la Romagna, nello stesso periodo, si sono effettuati 300 tamponi a Rimini, 400 a Forlì-Cesena e a Ravenna”.

Nell’interrogazione, Tagliaferri chiede alla Giunta “perché, per tutto il bimestre luglio-agosto, universalmente indicato come quello più a rischio per via degli assembramenti (discoteche, spiagge, bar, treni, autobus, località turistiche, ecc…), si sia rimasti lontani dai 10 mila tamponi al giorno promessi dalla Giunta stessa e perché nei fine settimana (compreso quello di Ferragosto) il numero dei tamponi risulti notevolmente minore. Mancanza di personale per inefficace piano ferie?”. Inoltre il consigliere chiede all’amministrazione regionale “se intenda chiarire a tutti gli emiliano-romagnoli perché nel periodo da “bollino rosso” (Ferragosto week end vari) il numero dei tamponi effettuati sia così basso, dato che conferma la tesi del Codacons secondo la quale i dati dei contagi estivi sono sottostimati e pure di molto, visto che nei momenti clou di infezione i tamponi effettuati sono stati meno che negli altri giorni”.