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Oggi ancora "livello uno"

Coronavirus. Il piano Ausl per il livello intermedio: 120 posti a Rimini

In foto: il nuovo reparto all'ospedale Infermi
di Redazione   
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ven 18 set 2020 15:40 ~ ultimo agg. 19 set 10:01
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All’incognita coronavirus nei prossimi mesi e all’atteso impatto dell’influenza stagionale l’Ausl risponde con un piano di riorganizzazione di strutture e attività.

Il Collegio di Direzione dell’Ausl Romagna, su proposta della Direzione Generale, ha approvato un piano predisposto da un gruppo di professionisti (clinici, di sanità pubblica e di direzione medica). Si tratta del Piano organizzativo dinamico per la gestione dei posti letto ospedalieri e contempla tre step organizzativi successivi per ampliare il numero di posti letto in grado di ospitare pazienti covid ed a minimizzare per quanto possibile, il rischio di interruzione delle attività routinarie negli ospedali e gli spostamenti evitabili di pazienti. E’ già in atto un monitoraggio costante e continuo dell’occupazione dei posti letto, per valutare il momento in cui passare da un livello a quello successivo.

Allo stadio attuale la situazione si colloca all’interno del primo livello, il più basso, ma se proseguirà l’attuale trend dei contagi e dei ricoveri si sarà molto presto nella condizione di passare al livello immediatamente superiore. Si sta infatti verificando nelle ultime settimane – ricorda l’Ausl – un aumento, sebbene contenuto, delle positività all’infezione e conseguentemente è aumentato anche il numero di persone ricoverate. La scorsa settimana, a fronte di circa 15.000 tamponi eseguiti nel territorio romagnolo, si sono registrati circa 300 nuovi casi e attualmente sono ricoverate 54 persone di cui 9 necessitano della terapia intensiva.

Il secondo livello si caratterizza per l’individuazione di ulteriori posti letto nelle aree internistiche e per l’attivazione di posti in aree sub-intensive ed intensive, da dedicare a pazienti covid, a seconda dell’intensità di cura necessaria. Il numero complessivo di posti letto dedicati in questo livello è di 311 suddivisi in 83 per l’ambito territoriale di Ravenna, 61 per Forlì, 47 per Cesena e 120 per Rimini, che tra l’altro ospita il polo intensivistico inaugurato in giugno, che servirà non solo l’intera Romagna, ma, in caso di necessità, ospiterà anche pazienti di altri territori. Le strutture sono utilizzate tutte per dislocare i pazienti romagnoli a seconda delle esigenze epidemiologiche.

Il Piano prevede ulteriori variazioni logistiche ed organizzative qualora i ricoveri dovessero ulteriormente innalzarsi e si arrivasse al terzo livello, e naturalmente si affianca a misure organizzative da intraprendersi anche a livello di Medicina territoriale, finalizzate a contenere il più possibile la “pressione” nei confronti della rete ospedaliera. Le varie realtà territoriali si stanno inoltre organizzando con piani per rispondere ai bisogni della popolazione non autosufficiente che risulti covid positiva, sia attraverso spazi nelle Case Residenza per Anziani, sia attraverso la ricerca e l’individuazione di luoghi dedicati in attuazione di quanto le disposizioni regionali definiscono.

Dall’Ausl l’invito al mantenimento delle ormai note buone pratiche che ognuno può mettere in atto per contrastare il rischio di contagio, che sono a loro volta fondamentali per limitare il più possibile nuove ondate di infezione.

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