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mercoledì 21 ottobre 2020
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Calcio Femminile

Coppa Italia: pazza Academy, con la Riozzese Como è 4-3 in rimonta

In foto: (foto ©SMAcademy)
di Icaro Sport   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
dom 27 set 2020 18:55
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Coppa Italia femminile, 1. giornata
Riozzese Como – San Marino Academy 3-4

IL TABELLINO
RIOZZESE COMO [4-3-1-2]: Bettineschi; Segalini (dal 65’ Cavicchia), Franco, Rizzon, Vergani; Vivirito, Fusar Poli, Cascarano; Ferrario (dall’87’ Roventi), Pellegrinelli (dal 65’ Cama), Rognoni. A disposizione: Russo, Dubini, Agosta, Badiali. Allenatore: Pablo Sebastian Wergifker.

SAN MARINO ACADEMY [4-3-3]: Salvi; Montalti (dal 79’ Labate), Venturini, Sampson (dal 46’ Nozzi), Piazza; Chandarana, Brambilla, Cecchini (dal 46’ Rigaglia); Menin (dal 46’ Baldini), Di Luzio, Vecchione (dal 46’ Barbieri). A disposizione: Ciccioli, Micciarelli, Rossi, Costantini. Allenatore: Alain Conte.

Arbitro: Jules Roland Andeng Tona Mbei di Cuneo.
Assistenti: Mirko Giuseppe Cimmarusti di Novara e Damiano Caldarola di Asti.

Ammoniti: Cascarano, Baldini, Ferrario, Nozzi.

Marcatori: 2’ e 12’ Rognoni, 43’ Ferrario, 50’ Nozzi, 55’ aut. Rizzon, 62’ Chandarana, 90+4’ Barbieri.

CRONACA E COMMENTO
Sono due versioni differenti della San Marino Academy quelle scese in campo in casa della Riozzese Como nella prima giornata della fase a gironi di coppa. Una – quella del primo tempo – timida, impacciata e impaurita, diretta parente di quella vista ad Empoli alla prima stagionale; l’altra – quella della ripresa – determinata, elettrica, affamata: molto, ma molto simile alle manifestazioni della squadra ammirata lo scorso anno e quello precedente. E anche l’epilogo – 4-3 in rimonta con gol allo scadere – ricorda da vicino scene ammirate nelle stagioni della cavalcata dalla C alla A: da qui intende ripartire Alain Conte per la risalita in campionato, a partire dalla gara casalinga di domenica prossima contro la Florentia San Gimignano.

Il primo tempo è di quelli da archiviare alla voce “mai più”. La Riozzese Como gioca e gestisce, annusando le insicurezze avversarie e infilandovisi con cinica determinazione. Alain Conte parte con un undici titolare in cui si registra più di un debutto stagionale, dall’ultima arrivata Sampson, al portiere Salvi, alla giovane Eleonora Cecchini, che ad un tempo può festeggiare titolarità e 17° compleanno. La strada si fa subito in salita per le Titane, costrette a raccogliere la palla in fondo al sacco dopo neanche 2’: su un lancio profondo Piazza gestisce male il vantaggio nei confronti di Rognoni, che le scippa palla e poi scavalca Salvi con un pallonetto ben calibrato. Sull’altro fronte Di Luzio gioca di sponda per Menin, il cui tiro si infrange sulla selva di gambe eretta a protezione di Bettineschi. Al 9’ la più ghiotta occasione del primo tempo per le Titane: Chandarana arma il destro di Di Luzio, il cui tiro trova l’attenta respinta di Bettineschi; sul prosieguo Di Luzio ci prova al volo, mancando sia il bersaglio sia l’inserimento di Vecchione, in entrambi i casi per questione di centimetri. La Riozzese Como però non si fa intimorire. Le padrone di casa esprimono un gioco semplice ma preciso prediligendo il lancio profondo, occorrenza che spesso trova impreparata la terza linea ospite. E in effetti è proprio così che si materializza il raddoppio: come nell’1-0, la sventagliata è per lo scatto in profondità di Rognoni, che prima sbatte su Salvi e poi, ritrovandosi il pallone ancora a disposizione, insacca senza problemi a porta vuota. La numero 23 è per distacco la migliore in campo nel primo tempo. In effetti è sistematicamente lei a sfuggire ai radar difensivi dell’Academy, come avviene al 35’ e al 36’: nel primo caso è Salvi a fermarne l’iniziativa, mentre nel secondo (colpo di testa in solitaria a due metri dalla linea di porta) l’attaccante di casa non può che rammaricarsi con sé stessa per aver mancato il punto del 3-0 e della tripletta personale. Nel frattempo la San Marino Academy si era alzata, andando al tiro con Vecchione (destro dal limite troppo centrale) e producendo una buona combinazione Di Luzio-Cecchini, con la fresca diciassettenne brava a scegliere il tempo dell’inserimento in area ma imprecisa nell’ultimo passaggio. Sull’altro fronte, bello scambio Pellegrinelli-Rognoni, con la 22 che calcia debolmente favorendo la presa di Salvi. Rognoni ha comunque ancora tanta benzina per scorrazzare sul fronte offensivo. Al 41’ si divora un’occasione colossale davanti a Salvi chiudendo troppo il diagonale mancino, mentre 2’ dopo è lei ad apparecchiare centralmente per Ferrario, che di testa batte imparabilmente Salvi servendo il tris lombardo.

Nella ripresa Conta decide di giocarsi immediatamente quattro cambi: dentro Nozzi, Rigaglia, Baldini e Barbieri per Sampson, Cecchini, Menin e Vecchione. Ed è proprio su un asse costruito da due delle subentrate che viene costruito il gol accorcia-distanze, peraltro il primo stagione delle Titane: angolo di Baldini e stacco vincente di Nozzi, lasciata piuttosto libera all’altezza del primo palo. È un episodio che ha l’effetto di accendere letteralmente le ragazze di Conte, di nuovo in zona gol dopo neanche 2’: Barbieri trova la traccia giusta per mettere Di Luzio davanti alla porta, ma la numero 19 ci pensa un po’ troppo favorendo l’intervento – comunque eccellente – di Bettineschi. L’ex Milan Ladies trova il modo di rifarsi al 55’, quando scappa via alla difesa della Riozzese Como ed esplode un mancino violento che incoccia sulla parte interna del primo palo, prima di schizzare sul piede di Rizzon che fa 3-2 suo malgrado. La scossa che attraversa ora tutta la squadra di Conte fa sentire i suoi effetti anche 180’’ più tardi, quando Rigaglia scappa via sulla sinistra e serve un pallone d’oro per Chandarana, che si coordina male dal dischetto mandando alto. Ma c’è ancora vita anche sul pianeta Como, perché poco dopo Cascarano ha una buona opportunità su traversone da destra, ma il mancino volante della numero 7, per fortuna di Salvi e delle ospiti, è debole. Non è affatto debole, invece, la demi-volèe che Millie Chandarana sfodera al 62’ su angolo della solita Baldini: inserimento perfetto della giocatrice inglese sul secondo palo e destro che si insacca inesorabilmente alle spalle di Bettineschi. Per la numero 26, come per Nozzi, il gol del clamoroso 3-3 coincide anche con la prima esultanza in maglia Academy. Poi i fuochi si affievoliscono un po’ per riaccendersi tra il 76’ e il 79’, quando le due contendenti si costruiscono un’occasione a testa. Inizia l’Academy: traccia profonda di Rigaglia per Barbieri, costretta a defilarsi un po’ sulla sinistra ed imprecisa al tiro. Dall’altra parte, punizione scodellata in area dove sbuca la testa di Franco: Salvi è reattiva e tocca in angolo. Nel finale Di Luzio viene abbattuta sulla tre quarti, conquistando una punizione che Labate calcia contro il muro. Ma ci sarà ancora tempo per il clamoroso epilogo finale, in stile Inter-Fiorentina della sera prima: 4’ di recupero, palla di Chandarana a liberare Barbieri, che sceglie il tocco di giustezza per scavalcare Bettineschi e consegnare alla San Marino Academy una sofferta, incredibile, pazza prima vittoria stagionale.

FSGC | Ufficio Stampa

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