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300 anni della congregazione

Al Santuario di Casale l'icona per il Giubileo dei Passionisti

In foto: l'icona
di Redazione   
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gio 10 set 2020 19:50 ~ ultimo agg. 19:52
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Al Santuario della Madonna di Casale di San Vito in questi giorni è in corso, nel rispetto delle prescrizioni anticovid, la festa della nascita di Maria Santissima che quest’anno celebra anche i trecento anni della fondazione dei passionisti, congregazione della quale fece parte anche il Beato Pio Campidelli che nella sua breve esistenza terrena ne sposò in pieno lo spirito.

Il 22 novembre 1720 è la data in cui Paolo Francesco Danei, che diventerà San Paolo della Croce, fondò la Congregazione della Passione di Gesù Cristo. Da novembre i passionisti, con il loro istituto maschile e le cinque congregazioni femminili, celebreranno il loro giubileo. In preparazione, è arrivata l’icona giubilare. Sarà esposta fino a venerdì 11 settembre prima di partire per la comunità di Recanati.

L’inizio ufficiale del Giubileo è il 22 novembre 2020 e la conclusione il 1° gennaio 2022. Le due date abbracciano l’esperienza mistica del Fondatore san Paolo della Croce a Castellazzo Bormida (AL). Lo slogan del Giubileo è “Rinnovare la nostra missione. Gratitudine, profezia, speranza”.

Dal sito della Madonna di Casale:

L’icona, nella forma del trittico (una forma tradizionalmente riservata alla raffigurazione del mistero della Trinità divina), ci presenta sull’ala centrale la morte sulla croce di Cristo, ai piedi della quale si trova Maria, con le braccia alzate, a voler abbracciare il figlio, ma anche in gesto di resa alla volontà del Padre (tiene in mano la tela per avvolgere il volto del figlio morto), ma al posto del discepolo prediletto Giovanni sta San Paolo della Croce, pronto – come l’apostolo – a raccogliere questa eredità per portarla nella Chiesa.

Sopra la croce svetta il simbolo dei Passionisti circondato dalla mano benedicente di Dio e dei simboli della creazione e della ri-creazione: sole e luna, angelo del giudizio finale e acqua come corrente di vita dallo Spirito Santo, rappresentato nella forma di una colomba.

Alla centralità del mistero fanno da corona le due ali laterali che esprimono attraverso alcuni nostri santi le diverse particolarità in cui questo si è incarnato: la gioventù (S. Gabriele dell’Addolorata), lo slancio missionario (B.Domenico Barberi), il mondo femminile (S. Gemma Galgani), il servizio fraterno (B. Isidoro de Loor).

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