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Per molti meglio del 2019

Visit Rimini. Bene il turismo di agosto e dinamiche inedite

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 31 ago 2020 18:40 ~ ultimo agg. 19:24
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Complessivamente la stagione paga la chiusura di aprile e maggio e la lentissima ripresa da giugno seguita dall’intensificarsi delle presenze a partire dall’ultima decade di luglio. I numeri di agosto invece hanno tutt’altro tenore: gli hotel interpellati da VisitRimini per oltre il 64%dichiarano un’occupazione uguale o superiore rispetto allo stesso mese del 2019.

Visit Rimini ha effettuato un sondaggio per capire le dinamiche di questo risultato: per il 21% i canali che hanno portato più prenotazioni sono i cosiddetti portali vetrina, ovvero quelli in cui l’utente ha modo di confrontare prezzi e disponibilità. Evidentemente nell’estate incui la sicurezza è stata uno degli criteri dirimenti nella scelta, questo canale ha risposto alle aspettative. Al secondo posto al 18% si trovano pari merito le agenzie di prenotazione online e i siti degli hotel.

Questo risultato è sorprendente: nessuno – spiega Visit Rimini – avrebbe detto che la percentuale di presenze portata dalle OTA (Online Travel Agencies) potesse equipararsi a quella delle prenotazioni dirette online. Il 18% della prenotazione dai siti, significa che gli operatori hanno imparato a promuoversi in modo serio e affidabile anche nel web (dato confermato dal 54% degli intervistati che afferma aver usatostrumenti di promozione online).Altro dato significativo nell’estate alla ricerca dellasicurezza è quello legato al passaparola: l’11% delle prenotazioni è arrivato così.Scendendo nella classifica si trova il 7% che dichiara di aver avuto maggiori prenotazioni dai social media dell’hotel e il7% dalle campagne di social advertising.

Tra le agenzie online, quella più gettonata è di gran lunga Booking, all’82% della torta, che per il 54% degli intervistati ha portato meno del 20% di prenotazioni, mentre per l’11% degli intervistati ha portato oltre l’80%. Anche su questo dato, però, le prenotazioni dirette online sono superiori: per il 14% degli intervistati le prenotazioni dirette hanno prodotto oltre l’80% del fatturato e il 29% dichiara meno del 20% del fatturato. L’intervallo massimo di prenotazione diretta è dal 20 al 40% con il 32% delle strutture. La fascia da 40 a 80% di fatturato trova conferma nel 25% degli intervistati.

Altro dato rilevante è quello che riguarda i clienti fidelizzati che per il 75% degli intervistati rappresentano meno del 40% delle presenze e per il 21% dal 40 all’80%. Solo per il 4% rappresenta più dell’80% del fatturato.

“Da una lettura complessiva delle risposte, possiamo osservare che il mese di agosto ha portato a Rimini clienti nuovi, grazie anche all’utilizzo dei bonus vacanze, che qui è sempre stato accettato e che ha fatto la differenza sul risultato complessivo della destinazione – commenta Valeria Guarisco, destination manager di VisitRimini – Questo offre anche una risposta alla quota contenuta di prenotazioni attraverso le OTA, in quanto l’utilizzo del bonus esclude la prenotazione attraverso i portali online.È la dimostrazione che la città ha un brand forte, che gli albergatorihanno imparato ad affrontare direttamente il mercato e che non si sono persi d’animo in una situazione tanto complessa. Direi che siamo ad una svolta,che rende Rimini e tutti gli operatori turistici consapevoli delle proprie capacità, del valore di una proposta turistica affidabile, organizzata e accogliente, che sa attrarre anche in uno dei momenti più difficili per il turismo a livello mondiale”.

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di Maurizio Ceccarini