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Mancano linee per organizzare

Trasporto scolastico. La preoccupazione dell'assessore Morolli

In foto: la zona interdetta sui bus
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 7 ago 2020 13:26
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A settembre tutti in classe, ma con quale mezzo di trasporto?” La domanda preoccupata è dell’assessore alla scuola del comune di Rimini Mattia Morolli, che solo due giorni fa aveva spiegato in conferenza stampa come le scuole di competenza del comune saranno pronte a settembre per accogliere tutti gli alunni.

C’è grande timore per la ripartenza del trasporto scolastico sia per le mancanza, ad oggi, di precise linee ministeriali, sia per l’organizzazione, che potrebbe prevedere ingressi e uscite sfalsati, nelle singole scuole. “Il rischio, che accomuna tutti i Comuni italiani, – spiega Morolli – è quello di aver preparato classi e scuole pronte per l’accoglienza in sicurezza di studenti, docenti e personale, ma di non avere i mezzi di trasporto idonei per farci arrivare i ragazzi. Due sono gli elementi che rendono difficile, a un mese dall’inizio delle lezioni, la realizzazione del piano di trasporto scolastico 2020/2021. Il primo elemento è l’assenza delle linee guida ministeriali sui criteri di accesso sui mezzi pubblici per studenti; il secondo è invece relativo all’organizzazione didattica dei singoli istituti scolastici, con gli orari e gli eventuali turni di ingresso e uscita previsti scuola per scuola, in base delle singole esigenze didattiche dei diversi istituti. In entrambi i casi, comunque, il tempo stringe; si tratta infatti di due elementi senza i quali è semplicemente impossibile organizzare anche un solo scuolabus o autobus di linea. Il tempo non è una variabile qualsiasi, ma il discrimine principale tra essere in grado di intervenire, o no, per il 14 settembre“.

Un problema condiviso con i miei colleghi degli altri Comuni italiani visto che anche Anci, tramite una lettera inviata alla Ministra De Micheli a firma del Presidente Decaro, ha preso posizione chiedendo al più presto chiarimenti al riguardo. Anche per questo a Rimini ci eravamo mossi in anticipo, incontrando scuole e trasporto pubblico per fare il punto aggiornato della situazione. Ora speriamo che da Roma non si vanifichi quanto fatto con grande impegno e senso di responsabilità da parte dei territori, lasciando a piedi (è proprio il caso di dirlo) i nostri studenti, proprio ora che Amministrazioni e scuole si sono attrezzate per riceverli in sicurezza”.