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intervista al direttore di Start

Trasporto Scolastico. Il punto ad un mese dalla prima campanella

In foto: Giampaolo Rossi, direttore Start Romagna
di Simona Mulazzani   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 14 ago 2020 14:07 ~ ultimo agg. 19:10
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Tra un mese esatto, il 14 settembre, suonerà la prima attesa campanella del nuovo anno scolastico. Ma come arriveranno a scuola le migliaia di alunni riminesi che utilizzano il trasporto pubblico?

Da mesi – ha spiegato in una intervista a Radio Icaro Giampaolo Rossi, direttore di Start – stiamo lavorando per la ripartenza con l’agenzia mobilità, gli enti pubblici che ne sono i soci, ma anche con i dirigenti scolastici. Al momento sui mezzi pubblici urbani si viaggia con una capienza del 60%, in quelli extraurbani al 100% seduti e al 40% in piedi. E’ ovvio che con queste limitazioni avremo qualche problema a trasportare tutti gli alunni in un’unica soluzione. I mezzi per rispondere alle nuove esigenze li abbiamo, anche perché c’è un sistema integrato garantito sia da vettori pubblici che privati, quindi tutti i ragazzi avranno la possibilità di spostarsi in bus in tempi ragionevoli. Qualche disagio è messo in conto ma chiediamo alle famiglie un po’ di pazienza, cercheremo di intervenire nei tempi più rapidi possibili per rispondere ai problemi”. 

Si è parlato della possibilità che le scuole adottino orari differenziati di entrata ed uscita, come vi state attrezzando?

Al momento le scuole stanno ancora valutando come organizzarsi, stando alla loro capacità di accoglienza degli studenti. Facendo entrare classi in orari sfalsati e vicini, sarà difficile fare orari precisi e puntuali. Noi non siamo in grado di gestire ingressi e uscita differenziati nell’arco di mezz’ora o un’ora, diverso è se si fanno ingressi e uscite al mattino e al pomeriggio. E’ per questo necessario un lavoro comune tra i vari soggetti interessati“.

Più facile la gestione dei più piccoli visto che il dpcm prevede per gli scuolabus, i pulmini gialli, distanziamenti specifici solo per tratte che durino più di 15 minuti.

Abbiamo fatto le verifiche nei comuni in cui gestiamo gli scuolabus e i percorsi durano in media tra gli 11 e i 12 minuti, per cui li possiamo trasportare a pieno carico“.

Avete sentore di un minor numero di studenti sui mezzi pubblici?

Al momento non ci sono dati, ma che le famiglie siano preoccupate per l’emergenza è possibile. Quello che posso dire è che noi applichiamo rigorose pulizie ed igienizzazione dei mezzi che circolano in strada

Da pochi giorni è partito il ristoro per i clienti, studenti ma non solo, che non hanno utilizzato gli abbonamenti durante il lockdown. Come sta andando?

Abbiamo già ricevuto e lavorato 3mila domande. In pratica sono arrivate un migliaio di domande di rimborso al giorno. Con questi ritmi tutti i clienti avranno risposta entro la fine del mese, anche se la richiesta può essere fatta fino a novembre. Posso rassicurare che i soldi ci sono per tutti coloro che ne hanno il diritto. A questo poi, ricordo, si aggiunge la gratuità che il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha voluto per gli studenti fino a 14 anni”.

Ma l’obiettivo, reso nota dalla regione poche settimane fa è ancora più ampio: la gratuità del trasporto pubblico locale per tutti gli studenti fino a 19 anni.

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