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per il periodo di chiusura

Rimborso scuolabus. Il comune di Rimini si attiva

In foto: repertorio
di Redazione   
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mar 25 ago 2020 11:01
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La protesta è partita da un genitore che a nome di altre famiglie residenti nel comune di Rimini ha portato alla luce la problematica del rimborso del servizio dello scuolabus, non fruito dai figli durante il periodo del lockdown. Un servizio ibrido, tra pubblico e privato, che non rientra nei rimborsi già previsti da Start per gli studenti. Il comune di Rimini si è attivato per una soluzione.

In una mail giunta alla redazione una mamma spiegava che l’abbonamento annuale ha un costo a studente di 200 euro, 1 euro per ogni giorno di scuola: “con la chiusura non sono stati erogati esattamente 81 giorni di trasporto ossia un periodo che corrisponde per logica a 81 €”. A ieri, precisava il genitore, in merito al rimborso non era arrivata nessuna risposta né dal comune né da StartRomagna, che eroga il servizio per conto dell’ente.  Le famiglie speravano di poter rientrare tra i fruitori dei voucher previsti dalla Regione ma a precisa richiesta alla mamma è stato risposto “che il servizio di Scuolabus non è un servizio pubblico quindi né soggetto a servizio gratuito da settembre, né da diritto di rimborso per il periodo non usufruito quest’anno“.

Una grande ingiustizia” lamentano i genitori. Il comune, contattato dalla redazione, ha spiegato che oggi andrà in giunta la variazione di bilancio urgente per finanziare il rimborso su circa ottocento abbonamenti di trasporto scolastico scuolabus riferito al periodo di sospensione covid. A coloro che hanno sottoscritto un abbonamento lo scorso anno sarà applicato uno sconto di 50 euro sull’abbonamento del prossimo anno scolastico.A chi non sottoscrive alcun abbonamento sarà restituita la somma cash mediante un versamento.

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