Indietro
menu
ancora dubbi sul trasporto

Scuole superiori. Santi: 23 cantieri in corso per tornare in presenza

In foto: Riziero Santi
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 31 ago 2020 14:23 ~ ultimo agg. 17:00
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Non nega alcune difficoltà oggettive nella gestione dei cantieri, ma è sicuro che il 14 di settembre tutti gli interventi richiesti dai dirigenti delle scuole superiori della provincia legati all’emergenza sanitaria saranno conclusi e i ragazzi potranno rientrare in presenza. Ad affermarlo è il presidente della provincia Riziero Santi, questa mattina ospite di Radio Icaro-Icaro Tv nel programma “Aspettando mattinata in blu estate”. “Abbiamo una popolazione di oltre 15mila studenti, suddivisi in 677 classi da riportare a scuola in sicurezza e noi stiamo mettendo le scuole in condizioni di farlo. Abbiamo 23 cantieri aperti al momento proprio per dare risposta alle nuove norme imposte dall’emergenza, con un investimento di oltre un milione di euro“. Risale al 16 luglio l’incontro con i dirigenti scolastici delle scuole superiori e da li è scaturita una scheda con tutti gli interventi da mettere in atto: “e li stiamo facendo” dice Santi.

Rispetto alle dichiarazioni di alcuni dirigenti scolastici Santi afferma. “Io capisco le difficoltà dei presidi ma dobbiamo lavorare coesi, perché l’obiettivo è comune. E’ importante poi distinguere tre livelli di intervento: c’è la manutenzione ordinaria, i lavori straordinari per problemi strutturali e poi gli interventi legati all’emergenza. Come provincia ora siamo concentrati su questi ultimi sapendo benissimo che dovremo poi intervenire anche su altri fronti, ma spesso le aspettative travalicano l’emergenza sanitaria. Si tenga conto che veniamo da cinque anni in cui la provincia non aveva soldi, ora abbiamo a budget 15 milioni che investiremo per ampliare e migliorare le nostre scuole anche dal punto di vista strutturale”.

Santi non entra nel dettaglio su quali siano le scuole dove i lavori dettati dall’emergenza sono più complessi, anche se fa cenno ad alcune situazioni particolari, come gli infissi di un istituto e i laboratori al piano interrato di un altro.

Altro grande problema il trasporto scolastico: “qui le possibili soluzioni sono due: o aumentiamo i mezzi che viaggiano contemporaneamente o riduciamo, con orari flessibili di ingresso e uscita, il numero di studenti che si muovono contemporaneamente. Raddoppiare i mezzi implica un costo di 2 milioni di euro. Proprio oggi c’è l’incontro Governo Regioni sul tema e siamo pronti a fare la nostra parte, stando alle scelte che saranno fatte a livello nazionale

Notizie correlate