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giovedì 26 novembre 2020
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L'intervento dei tifosi

La Curva Est interviene sulle vicende del club: "Rota ci sei o ci fai?"

In foto: La Curva Est
di Roberto Bonfantini   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 1 ago 2020 13:31 ~ ultimo agg. 2 ago 22:35
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La Curva Est interviene con un post sulla sua pagina Facebook sulla situazione societaria della Rimini Calcio, con Alfredo Rota che ha rilevato il club biancorosso da Giorgio Grassi due settimane fa e ora è in trattativa per la cessione dello stesso alla cordata di Lucio Paesani.

Ecco il post del cuore del tifo biancorosso.

ROTA CI SEI O CI FAI?

Abbiamo appreso anche con un certo sollievo la fine dell’era Grassi, un presidente con il quale non si è mai trovata una sintonia. Ma non immaginavamo che Grassi avrebbe ceduto il Rimini, a quanto pare, a un “primo che passa”, come effettivamente aveva detto tempo fa.

La conferenza stampa di Alfredo Rota è stata imbarazzante, priva di qualsiasi contenuto o programma, piena di contraddizioni, e alla luce dei fatti successivi si è rivelata una specie di televendita.

Già ci era parso strano che nel giorno dell’insediamento venisse detto che se arrivava qualcun altro si sarebbe fatto da parte. Il fatto che poi sia stato ribadito due settimane dopo ha lasciato tutti – non solo noi da quel che leggiamo – molto perplessi. A Rimini ne abbiamo viste tante, pensavamo di averle viste tutte, ma un presidente che compra la squadra (“in un blitz in 48 ore”) e sarebbe disposto subito a rivenderla (guadagnandoci, magari) ci mancava.

Siamo ormai arrivati ai livelli più bassi della nostra storia e siamo ancora una volta molto stupiti del silenzio del sindaco e dell’assessore di fronte a questo indegno teatrino, di questo ennesimo scempio dei colori biancorossi (“ci è sembrata una persona decisa”, si sono limitati a dire: e per fortuna!). Tra una settimana partiamo per il ritiro. Ma il Rimini non esiste. Non si era mai visto neanche nei peggiori fallimenti.

Chi vuole la proprietà del Rimini ha una responsabilità sociale di fronte alla città e alla tifoseria. Ci facciamo custodi di questa responsabilità e pretendiamo chiarezza, avvertendo che siamo leali e costruttivi con i limpidi che vogliono il bene del Rimini, ma diventiamo cattivi quando i pescecani si avvicinano per trattare il nostro amore come se fosse il loro bottino.

Il Rimini si prende per passione non per speculazione”.

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di Redazione