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dopo l'episodio di Viserbella

Domenica il presidio dell'ANPI "il fascismo non è un'opinione, è un crimine"

In foto: mai più fascismi
di Lucia Renati   
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ven 21 ago 2020 17:37
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L’ANPI domenica 23 agosto dalle 19 in Viale Porto Palos 78 a Viserbella, promuove un presidio in cui parteciperanno diverse realtà locali per condannare i fatti accaduti Domenica 16 agosto in un ristorante a Viserbella dove un uomo ha chiesto chiedeva scusa al Duce “Benito” per servire nel proprio ristorante a una famiglia di origine africana (vedi notizia).

Nel comunicato inviato dall’Anpi provinciale si legge: “in Italia l’apologia di fascismo è reato eppure quante volte vediamo vini e gadget che rappresentano Mussolini spacciati come “souvenirs folkloristici”? Il gestore del locale in questione serve bottiglie di vino con il duce stampato sull’etichetta e tutto ciò è spacciato come puro folclore. Il fascismo non è folclore, ma soprattutto non è un’idea, è un crimine che è costato la vita a migliaia di persone. Come può accadere qualcosa di simile nel 2020? Più volte l’ANPI si è spesa (e si spende) per mettere definitivamente fuorilegge gadget del genere, ma questo episodio specifico è l’ennesimo sintomo del legame tra fascismo e razzismo: mentre il mondo è scosso dalle proteste di Black Lives Matter, qui ci si scusa con un perfido tiranno per aver servito delle persone dalla pelle scura. È ora di capire che il fascismo si interseca indissolubilmente con razzismo, sessismo, omolesbobitransfobia e potere economico, dobbiamo, in quanto membri di questa società, prendere atto della intersezionalità delle lotte: lottare contro il fascismo non significa solo lottare per un mondo democratico, ma anche per un mondo senza barriere di alcun tipo, per una società inclusiva, antirazzista, femminista e più equa”.

Domenica 16 agosto, tra l’altro, giorno in cui è successo il fatto riprovevole, è una data emblematica per la città di Rimini nella quale si ricordano i tre giovanissimi martiri impiccati dai fascisti in Piazza dei Tre Martiri.

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