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controlli anti-covid

Cuoco e dipendente senza mascherina, multa salata per un albergatore

In foto: repertorio
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mer 5 ago 2020 16:25 ~ ultimo agg. 6 ago 14:22
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La polizia di Stato ha sorpreso in un albergo di Miramare un cuoco e un addetto alle colazioni entrambi sprovvisti di mascherina durante il servizio. Il controllo sul rispetto delle norme anti-Covid è scattato ieri mattina. Gli agenti, entrati in un hotel situato in viale Tirrenia, hanno appurato che il titolare, che dichiarava di svolgere la mansione di cuoco, era senza mascherina nonostante fosse in atto il servizio di colazione con diversi clienti presenti in sala. Proseguendo il controllo nella cucina, i poliziotti hanno pizzicato anche un dipendente intento a preparare i pasti sempre senza il dispositivo di protezione necessario.

Dopo aver contestato le sanzioni previste dalle norme anti-Covid, gli agenti hanno riscontrato altre irregolarità, come due porte tagliafuoco, dotate di elettromagnete ma non collegate alla rete elettrica e perciò non funzionati. Al titolare della struttura sono state contestate sanzioni amministrative pari a 2.000 euro. Inoltre, dopo aver appurato che l’albergatore aveva dato alloggio a cittadini extracomunitari sprovvisti di documento d’identità, veniva denunciato per l’art. 109 del Tulps.

All’interno di una camera d’albergo, infatti, gli operatori delle Volanti hanno identificato due ospiti albanesi, entrambi non registrati nella scheda alloggiati della struttura ma con la stanza comunque a carico di un loro concittadino non presente al momento dell’accertamento. Alla richiesta dei documenti, il primo ha dichiarato di esserne sprovvisto mentre il secondo ha esibito invece il passaporto con alcuni timbri d’ingresso e d’uscita dallo spazio Schengen che sembravano contraffatti. Per questo motivo sono stati entrambi accompagnati in questura per ulteriori approfondimenti, al termine dei quali è emerso che all’interno del passaporto incriminato erano sei i timbri fasulli. Il proprietario del documento, un 38enne albanese già arrestato in passato per detenzione di sostanze stupefacenti e falsità materiale, è finito nuovamente con le manette ai polsi. Solo denunciato per soggiorno illegale sul territorio, invece, il connazionale sprovvisto di documenti.

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