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folle gesto a santarcangelo

Corda tesa in strada, identificati e denunciati i responsabili

In foto: i carabinieri di Santarcangelo
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 8 ago 2020 15:00 ~ ultimo agg. 9 ago 23:30
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Dopo una minuziosa attività d’indagine da parte dei carabinieri, sono stati identificati e denunciati i responsabili del folle gesto che la scorsa settimana è costato ad una 21enne di Poggio Torriana la frattura scomposta della tibia (vedi notizia). Si tratta di un maggiorenne e di un minorenne, entrambi di Santarcangelo.

La giovane stava percorrendo in scooter, di notte, via Andrea Costa, quando all’improvviso per evitare un’auto praticamente ferma davanti a lei è rovinata sull’asfalto. Il conducente della vettura era stato costretto a frenare in maniera brusca per cercare di evitare una corda di gomma tesa e legata a due pali della luce, uno da una parte e uno dall’altro della strada, ad altezza uomo.

Il giorno successivo, non appena ricevuta la segnalazione, erano scattate le indagini dei carabinieri di Santarcangelo. Decisivi i filmati delle telecamere di videosorveglianza di alcuni esercizi commerciali della zona. “Volevamo fare uno scherzo ad un nostro amico che sarebbe dovuto passare di lì in bici”, sarebbe questa la versione fornita dai due ragazzi di 19 e 15 anni. Quando, però, si sono resi conto che l’amico non arrivava, sono scappati lasciando la corda tesa legata ai due pali, senza pensare alle conseguenze che avrebbe avuto. Entrambi sono stati quindi denunciati per lesioni gravi e blocco stradale in concorso. Le indagini ad ogni modo non possono dirsi ancora concluse. Infatti non è esclusa al momento la partecipazione di altri due, tre giovani al “tranello” stradale.

Che identificare gli autori fosse solo questione di tempo lo aveva fatto capire il sindaco Alice Parma il giorno dopo l’incidente: “Vi invito a presentarvi spontaneamente in caserma insieme ai vostri genitori, anche perché i militari dell’Arma hanno già acquisito le immagini di alcune telecamere che hanno ripreso l’accaduto e stanno procedendo all’identificazione delle persone coinvolte”. E anche se nessuno si è fatto avanti, i carabinieri non ci hanno messo molto a risalire agli autori (forse non gli unici) di quella che definire una bravata sarebbe certamente sbagliato.

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