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Dal 16 settembre

Bartoli, Gergiev e Muti per la Sagra Malatestiana al teatro Galli

In foto: Cecilia Bartoli
di Redazione   
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dom 2 ago 2020 08:05 ~ ultimo agg. 1 ago 23:21
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Dal 16 settembre il teatro Galli di Rimini ospiterà tutti gli eventi della 71esima Sagra Musicale Malatestiana. Torna Cecilia Bartoli, star mondiale del belcanto, che fu protagonista della serata di riapertura del Teatro Galli con La Cenerentola di Gioachino Rossini con l’orchestra Les Musiciens du Prince diretta da Gianluca Capuano,

Altro ritorno, quello di Valery Gergiev che volle prendere parte agli eventi per la riapertura del Teatro Galli, coinvolgendo solista, Coro e Orchestra del Teatro Marinsky nel Simon Boccanegra di Verdi.  Significativo il ritorno del maestro russo a Rimini (19 settembre) con la sua orchestra, in un programma consacrato alle sinfonie di Mendelssohn e Prokof’ev.

E ancora la presenza di Riccardo Muti sul podio dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, ad un anno dall’apparizione sul podio del Teatro Galli per l’inaugurazione della 70esima edizione della Sagra Musicale Malatestiana con l’esecuzione in forma di concerto delle Nozze di Figaro di Mozart. A Rimini Muti tornerà (24 novembre) con la formazione da lui fondata e protagonista sotto la sua guida di tante esibizioni in giro per il mondo.

Il ciclo dei concerti sinfonici si chiude con una delle migliori orchestre italiane: la Filarmonica della Scala affidata alla bacchetta di Fabio Luisi (30 novembre) con Alessandro taverna solista al pianoforte, in un programma interamente dedicato a Ludwig van Beethoven.

Per le musiche da camera, due virtuosi dell’archetto, il violinista Giuliano Carmignola e il violoncellista Mario Brunello, inaugurano (6 ottobre) il ciclo dedicato alla musica da camera proposto dalla Sagra Musicale Malatestiana. Originale l’impaginazione del  programma che spazierà tra concerti di Antonio Vivaldi e Johann Sebastian Bach e vedrà i due celebri solisti sul palco del Teatro Galli assieme ai musicisti dell’Accademia dell’Annunciata diretti da Riccardo Doni.

Ritornano al Teatro Galli i solisti del Quartetto della Scala (18 ottobre) impegnati in un programma dedicato alle opere di Franz Schubert e Ludwig van Beethoven

Appositamente immaginato per la  Sagra Musicale Malatestiana è il programma beethoveniano con i musicisti della WunderKammerOrchestra diretti da Carlo Tenan (28 ottobre). Dalla ricostruzione del giovanile concerto per pianoforte e orchestra si passerà alle danze del balletto Le creature di Prometeo e con la voce del giovane mezzosoprano Mara Gaudenzi la ricognizione si spinge alla raccolta dei Volkslieder dove Beethoven crea originali arrangiamenti delle canzoni popolari europee.

Ancora Beethoven nel programma proposto dall’acclamato pianista Alexander Romanowski (19 novembre). Alla Sonata Al chiaro di luna il recital del solista accosta una trascrizione della virtuosistica Ciaccona di Johann Sebastian Bach e il visionario ciclo di fantasie che Robert Schumann intitolò  Kreisleriana.

Per le musiche antiche, originale anche per questa edizione l’itinerario nella musica da camera del Settecento proposto dalla Sagra Musicale Malatestiana che rinnova la sua attenzione verso un repertorio spesso trascurato. Il confronto tra le arie da camera di Georg Friedrich Handel e di Alessandro Scarlatti è al centro del concerto del soprano Arianna Lanci (23 settembre)  con i solisti dell’ Ensemble Locatelli.

Nella valorizzazione del patrimonio musicale del territorio si inserisce il concerto dell’organista Andrea Macinanti (1 ottobre) allo strumento recentemente restaurato alla chiesa di Santa Maria in Corte, nel centenario della sua costruzione, con i proventi della raccolta fondi organizzata dal Club Agora e Inner Wheel..

Con la voce del soprano Laura Catrani (13 novembre) prende corpo un concerto dedicato a due donne compositrici vissute nel cuore del Settecento: la clavicembalista Maria Teresa Agnesi e la principessa Maria Antonia Walpurgis, che fu una protettrice delle arti cresciuta negli insegnamenti di maestri come Hasse e Porpora.

Nell’anno del centenario della nascita di Federico Fellini l’omaggio alle musiche di Nino Rota – che il grande regista considerava l’incarnazione della Musica –  prende  forma nel concerto dell’Ensemble Le Muse (31 ottobre) diretto dal sassofonista Federico Moldelci. Dedicata al compositore riminese Amintore Galli – a cui il Teatro fu intestato nell’immediato dopoguerra – è  la maratona concertistica  (15 novembre) che si snoderà tra le opere del catalogo del musicista, ricco di pagine vocali e strumentali e riflesso di una personalità particolarmente influente nell’Italia musicale di primo Novecento come attestano le importanti pagine teoriche e l’apprezzamento da critico musicale per le opere di Mascagni, Giordano e Cilea.

Dopo le numerose occasioni di approfondimento con incontri, conferenze e presentazioni sui nuclei tematici della Sagra 2020, ad esplorare le diverse sfaccettature di Amintore Galli musicista e teorico, sarà una tavola rotonda che il 14 novembre al Teatro Galli, vedrà interloquire fra loro Donata Bertoldi, Paolo Patrizi, Gianandrea Polazzi e Annarosa Vannoni.

www.sagramusicalemalatestiana.it

www.teatrogalli.it

L’Assessore alla Cultura Giampiero Piscaglia: “La Sagra Malatestiana si prepara a ripartire chiamando in causa la più forte delle emozioni, quella storica della riapertura del teatro dopo 75 anni di silenzio dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Non per caso, la solennità di quel 28 ottobre 2018 tornerà a illuminare questa nuova ripartenza, proprio con Cecilia Bartoli, una delle più grandi voci viventi, chiamata nuovamente a inaugurare il nuovo ciclo della Sagra il 16 settembre prossimo. E tre giorni dopo sarà ancora Valery Gergiev a rievocare quel memorabile ritorno dell’opera lirica al Teatro Galli ricostruito, con il Simon Boccanegra di Verdi. Con loro tornerà la figura leggendaria di Riccardo Muti, alla guida della sua giovane orchestra Cherubini, che aveva chiuso quella prima prestigiosissima stagione del nuovo Teatro Galli. Per non dire della Filarmonca della Scala con Fabio Luisi che, pure in un anno particolare di forti riduzioni, riporta la Sagra al rango che le compete.” 

La Sagra Malatestiana – commenta il Sindaco Andrea Gnassi –  è lo specchio di una città, la nostra, che ha da tempo ricominciato a ridefinire tenacemente la propria fisionomia in modo che le anomalie apparenti come la Sagra Malatestiana (una “splendida anomalia” nella riviera che la ospita ci ricordava Mario Bortolotto) siano parte della propria identità contemporanea, come a dire che i nuovi linguaggi e le nostre traiettorie strategiche proiettate in un futuro di stampo nord europeo non fanno mai a meno delle proprie radici, ad esempio quelle di una manifestazione  che nasce per celebrare i cinquecento anni del Tempio Malatestiano e insieme per festeggiare la sua riapertura, dopo due pesanti bombardamenti a cavallo fra il ‘44 e il ’45. Non c’è evento fra quelli che oggi proponiamo che non porti il segno di una dialettica fra il nostro passato e il futuro che vogliamo e la Sagra è lì a testimoniare la coesistenza virtuosa di una dimensione di forte spessore culturale e un universo pop che è pur sempre un giacimento prezioso di suggestioni da cui attingere per nuove sintesi culturali.

Per Mauro Felicori Assessore Cultura e Paesaggio della Regione Emilia Romagna: “Quello della Malatestiana è uno di quei programmi che ti fanno esclamare “Ma io li vorrei ascoltare tutti questi concerti!” Non solo per i grandi nomi, da Muti a Gergiev a Cecilia Bartoli, ma anche per tutto il tappeto di appuntamenti meno clamorosi ma di grande qualità con qualche invenzione brillante e insolita.

Nonostante l’epidemia, Rimini si conferma come una delle capitali della grande musica in Italia con un rinato teatro, prezioso tassello di un programma ambizioso di re-invenzione della città.

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di Lamberto Abbati