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"Opportunità per la Riviera"

Arretramento linea adriatica e alta velocità. Croatti: cogliere recovery fund

In foto: Marco Croatti
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 3 ago 2020 16:15 ~ ultimo agg. 16:18
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Se nel breve termine c’è un accordo per il potenziamento del servizio della Rimini-Ravenna (vedi notizia), nel futuro della linea ferroviaria adriatica sulla Riviera romagnola potrebbe esserci lo spostamento verso monte in un progetto complessivo di arretramento della linea con l’attivazione dell’alta velocità su tutto il tratto da Trieste a Taranto. La proposta, rilanciata di recente dal ministro Franceschini, oggi vede importanti prospettive nel recovery fund.

Un’occasione da non perdere, oggi che strumento e risorse ci sono, ma che richiede una pronta volontà politica da parte di tutti i soggetti coinvolti, sottolinea il senatore riminese del Movimento 5 Stelle Marco Croatti che da tempo si sta occupando del progetto.

“Entro il 15 ottobre il nostro Paese dovrà presentare i primi progetti che aspirano alla possibilità di prefinanziamento del 10% delle risorse previste dal Recovery Fund – spiega Croatti – Già partiti i lavori del CIAE, il comitato interministeriale per gli affari europei, che avvierà il lavoro sulle risorse del fondo europeo. Con il coinvolgimento del Parlamento il primo atto sarà proprio quello della selezione dei progetti.

“È un’occasione da non perdere per spingere, in maniera determinante, sul progetto di arretramento della linea ferroviaria, verso l’autostrada A14, e per portare l’Alta Velocità lungo la dorsale Adriatica. Un progetto strategico che rappresenta una straordinaria sfida di rilancio per il nostro territorio e per tutto il Paese”.

“Con l’arretramento della linea ferroviaria, che attualmente corre a ridosso del nostro litorale, le opportunità di sviluppo per la nostra provincia sarebbero incredibili. Come ho avuto modo di affermare qualche settimana fa, all’indomani delle dichiarazioni possibiliste del Ministro Franceschini. Libereremmo spazi urbani in zone di grande pregio, con l’opportunità di arricchire i servizi per le nostre comunità e rafforzare la nostra offerta turistica. La nostra Riviera sarebbe ancora più bella e accogliente. Inoltre l’Alta Velocità Adriatica doterebbe il nostro territorio di una infrastruttura indispensabile in chiave di competitività economica e turistica, soprattutto in ottica internazionale”.

“I tempi sono strettissimi ed è necessario agire in modo sinergico a tutti i livelli. Dal Parlamento alla Regione, dalla Provincia ai Comuni coinvolti. È un progetto che potrebbe rivoluzionare il nostro futuro. Fino ad oggi si è rivelato però irrealizzabile, soprattutto per gli elevati costi. Ecco perché – conclude Croatti – non dobbiamo assolutamente perdere l’opportunità rappresentata dal Recovery Fund e dalle risorse che mette a disposizione del nostro Paese”.