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Il richiamo alla verità

40 anni dopo, il ricordo della strage della stazione a Bologna

In foto: la cerimonia in stazione
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
dom 2 ago 2020 11:54 ~ ultimo agg. 3 ago 11:45
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Alle 10.25, in Piazza Maggiore ha risuonato il fischio del treno in collegamento con la Stazione, a cui ha fatto seguito un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Così questa mattina Bologna ha ricordato le vittime della strage del 2 agosto 1980: l’esplosione causò la morte di 85 persone, tra le quali la giovane riminese Flavia Casadei commemorata sabato anche a Rimini davanti alla scuola che porta il suo nome (vedi notizia). Presenti oggi a Bologna col gonfalone del Comune di Rimini l’assessore Mattia Morolli e il fratello di Flavia, Claudio. Dopo gli interventi in piazza Maggiore, è stata data lettura dei nomi di tutte le vittime della strage.

#2agosto40anni Bologna non dimentica

Pubblicato da Comune di Bologna su Sabato 1 agosto 2020

Le autorità si sono poi spostate in stazione per la deposizione delle corone in memoria delle vittime della strage e la scopertura della targa di intitolazione della Stazione alle vittime della strage del 2 agosto 1980. Alla commemorazione ha partecipato anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. “Sono state uccise persone innocenti per colpire al cuore i valori della nostra democrazia, è inaccettabile ed è inaccettabile che ancora ci siano veli. Basta con i segreti”.” Cercare la verità significa cercare giustizia e avere giustizia significa anche alzare quel velo di omissis che per 40 anni la nostra storia ha vissuto”.

“Dopo 40 anni si può solo chiedere scusa”, ha detto il viceministro dell’Interno Vito Crimi.

Il Presidente dell’Associazione familiari Vittime Paolo Bolognesi ha sollecitato a proseguire l’impegno nelle inchieste: che ha visto la richiesta di un nuovo processo per i mandanti: “Sono passati 40 anni e finalmente il nostro desiderio di avere verità comincia a realizzarsi possibile, grazie al lavoro della Procura generale di Bologna”. “Questa è una storia che ci riguarda tutti e il cui finale dipende da tutti noi””.

Il presidente della repubblica Sergio Mattarella, che già aveva reso omaggio alle vittime sul posto, ha fatto arrivare un messaggio: “In occasione del quarantesimo anniversario della strage della stazione, che provocò ottantacinque morti e duecento feriti, desidero – a distanza di pochi giorni dalla mia visita a Bologna e dall’incontro nel luogo dell’attentato – riaffermare la vicinanza, la solidarietà e la partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e alla città di Bologna, così gravemente colpiti dall’efferato e criminale gesto terroristico. Riaffermando, al contempo, il dovere della memoria, l’esigenza di piena verità e giustizia e la necessità di una instancabile opera di difesa dei principi di libertà e democrazia”.

Il premier Giuseppe Conte ha twittato: “Quaranta anni dalla strage di Bologna. Siamo al fianco dei familiari, di chi crede nello Stato, dei magistrati impegnati a squarciare definitivamente il velo che ci separa dalla verità. Lo dobbiamo alle 85 vittime innocenti, lo dobbiamo a noi stessi”.

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