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interviene l'assessore cenni

Verucchio, il centro estivo funziona ma "è difficile programmare il nuovo anno educativo"

In foto: i bimbi al nido d'infanzia Il Grillo Parlante
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 13 lug 2020 14:28
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Prosegue con successo e soddisfazione la prima esperienza educativa ‘in presenza’ del post lockdown a Verucchio: il centro estivo del nido d’infanzia ‘Il Grillo Parlante’ conta infatti 15 bambini fra i 12 e i 36 mesi che quotidianamente vengono accolti dagli operatori. Avviato il 22 giugno sulle basi delle indicazioni statali e regionali, il centro estivo si è inizialmente rivolto ai piccoli nati nel 2017 che già frequentavano il nido comunale prima appunto dell’interruzione dovuta all’emergenza da Covid-19.

I nuovi protocolli approvati dal Governo e dalla Regione Emilia Romagna hanno poi consentito di estendere il servizio anche ai più piccoli, dando così risposta alle molte richieste di prolungamento estivo pervenute prima dell’emergenza sanitaria e arrivando come detto agli attuali 15 aderenti. I bimbi sono stati suddivisi a gruppi di cinque per ogni educatore: gruppi mantenuti stabili per l’intera esperienza così da offrire la massima continuità educativa garantendo norme di sicurezza.

Anche le attività proposte sono state ovviamente ripensate e riorganizzate con un’attenta ricerca dei materiali e degli spazi idonei più sicuri, privilegiando quelli esterni: la situazione epidemiologica legata al Covid-19 ha infatti ‘consigliato’ un profondo ripensamento dei materiali e delle attività educative e la definizione di linee guida in grado di adattare la qualità dello standard socioeducativo alla necessità della sicurezza sanitaria per i piccoli e gli educatori. Si sono rivelati quindi fondamentali il grande giardino e la formazione svolta dal personale sull’educazione all’aperto, così come il patto condiviso con le famiglie e il lavoro svolto dal personale educativo e non nel ricercare e individuare soluzioni attente a mantenere – seppur in un contesto fatto di relazioni di cura, vicinanza e apprendimenti – quel distanziamento sociale che ancora oggi rappresenta una condizione essenziale per potersi riaffacciare alla normalità quotidiana.

“E’ un momento che ci chiama alla sfida e l’abbiamo raccolta per garantire il diritto a spazi sicuri, alla cura e alla crescita”, commenta l’assessore ai Servizi educativi Sabrina Cenni. Che poi spiega: “Si è riusciti a ripartire con numeri ridotti e con l’intenzione di ‘familiarizzare’ tutti insieme con la nuova situazione sanitaria e con il desiderio di riappropriarci degli spazi dedicati all’educazione, ma resta al momento ancora difficile programmare l’avvio del nuovo anno educativo. Abbiamo però già attivato un percorso di confronto con la Dirigenza scolastica sugli spazi a disposizione e le varie necessità. E’ stata inoltre approvata la graduatoria provvisoria del Nido d’Infanzia. Ci auguriamo anche di poter incaricare il Gruppo di Lavoro Educativo, come previsto da regolamento, per poter riflettere sul progetto organizzativo per l’anno 2020/2021 in tempi brevi sulla base delle norme statali e ordinanze regionali: ai cittadini servono infatti risposte certe che oggi non ci è ancora possibile garantire”.

 

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