Indietro
menu
terremoto nel partito

Uscita da FI di Marcello e Rufo Spina. Mignani: si dimettano dal Consiglio

In foto: Rufo Spina, Mignani e Casalboni
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 21 lug 2020 15:03
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Dopo le dimissioni di Nicola Marcello (vedi notizia), anche Carlo Rufo Spina ha deciso di lasciare Forza Italia . Marcello ha già scelto di aderire a Fratelli d’Italia, ancora incerto invece il futuro dell’altro consigliere. Con questa ulteriore dipartita il consiglio comunale di Rimini perde completamente i rappresentanti del partito e da Giulio Mignani, responsabile provinciale degli azzurri arriva un invito ai due ex: “Sarebbe auspicabile da parte loro, per correttezza nei confronti del Partito che ha loro consentito di ricoprire i loro ruoli, che presentino le loro dimissioni dal Consiglio Comunale, per fare in modo che Forza Italia continui ad essere rappresentata come le elezioni del 2016 hanno sancito“. Il nome fatto è quello di Umberto Casalboni, primo dei non eletti.

Mignani fa una postilla anche in vista delle prossime elezioni comunali di Rimini e richiama a ricercare un candidato condiviso: “vedo soffiare, cinque anni dopo, i venti del 2016 con i partiti di centrodestra che sgomitano per imporre il proprio candidato a scapito quasi più degli alleati che degli avversari. Ho sentito e letto di nomi che poco possono dare alla Città di Rimini e sarebbero strumentali solo alla guerra di posizionamento tra partiti. Se si vuole vincere è necessario trovare un nome (e ce ne sono) che porti un valore aggiunto: meglio vincere con un candidato condiviso che perdere con il proprio”.

La nota di Mignani si apre con alcune considerazioni sulle due dipartite: “purtroppo non possiamo fare altro che prendere atto della decisione assunta nonostante i ripetuti tentativi di fare tornare i due Consiglieri sui loro passi. Nel 2015 fui io ad interessarmi del rientro di Nicola Marcello in Forza Italia, dopo la sua adesione ad NCD, a seguito dello scioglimento del PdL, non faccio quindi mistero del fatto che la sua scelta mi rammarichi dal punto di vista personale e politico e lo stesso dicasi per Rufo.
Spiace leggere di recriminazioni contro Forza Italia, partito colpevole nel 2018 di non avere candidato Nicola Marcello alle politiche e spiace ulteriormente sapere che per gli ultimi due anni abbiamo tutti lavorato a favore di Nicola che covava risentimento e insofferenza per il nostro movimento e che addirittura da due mesi è tesserato di un altro partito.
Non entro nel merito delle scelte effettuate nel 2018 ma sicuramente si può affermare che abbiamo premiato Antonio Barboni, ora Senatore, che ha sempre militato in Forza Italia.
Resta però da considerare un aspetto tutt’altro che marginale: entrambi (e con particolare riferimento a Marcello), nonostante il buon numero di preferenze personali hanno necessitato dei voti di Forza Italia per essere eletti. Nessuno infatti, con le sole proprie forze, può garantire l’elezione e la conquista di un seggio”.