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Calo in Valmarecchia

Tengono le imprese artigiane ma preoccupa la manifattura

In foto: repertorio
di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 4 minuti
gio 23 lug 2020 13:21 ~ ultimo agg. 13:33
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Le imprese artigiane attive al 30 giugno in provincia di Rimini sono 9.502. In calo dello 0,9% rispetto a 12 mesi fa ma comunque più contenuto rispetto a quello registrato mediamente in Emilia Romagna (-1,1%). L’artigianato rappresenta il 27,9% delle imprese attive riminesi. Il settore più rappresentato è quello delle costruzioni (40,4%9 che nonostante il momento complicato dell’economia risulta in tenuta. Diversa invece la situazione nel manifatturiero che, nonostante rappresenti sempre uno dei comparti artigiani più rappresentati con quasi 2 imprese su 10, segna un calo del 2,4% di realtà attive. In flessione del 4,3% anche le imprese del settore “Trasporto e magazzinaggio” (sono il 7,3% del totale) e dello 0,7 quelle collegate al turismo (incidenza 5,9%). Maggiormente penalizzate poi le realtà artigiane della Valmarecchia dove si registra un calo dell’1,2% a fronte della stabilità registrata nel comune di Rimini e del lieve calo (-0,5%) in Valconca. Una flessione contenuta dopo mesi di lockdown che porta il presidente della Camera di Commercio della Romagna, Zambianchi, a complimentarsi con gli imprenditori artigiani e le loro Associazioni. “Ovviamente – aggiunge – questi dati andranno monitorati con grande attenzione nel corso dei prossimi mesi per una valutazione precisa.” “Compito delle Istituzioni – conclude il presidente – è quello di agevolare la ripartenza e lo sviluppo”. Tra le priorità ci sono l’accesso al credito e gli investimenti, in termini di trasformazione digitale, lo sviluppo dell’internazionalizzazione e l’innovazione di prodotto e di processo. Temi su cui anche la Camera di Commercio è impegnata.

La nota stampa della Camera di Commercio

Secondo le elaborazioni dell’Ufficio Informazione economica della Camera di commercio su dati Infocamere, la dinamica anagrafica delle imprese artigiane nel secondo trimestre del 2020 nel territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) riporta 240 iscrizioni al Registro imprese e 174 cessazioni (al netto delle cancellazioni d’ufficio), pertanto con un saldo positivo di +66 unità (il margine nel secondo trimestre del 2019 fu pari a +83 imprese). In termini relativi, il tasso di crescita trimestrale delle imprese artigiane registrate è pari al +0,31%, migliore del dato regionale (+0,27%) e inferiore al corrispettivo nazionale (+0,50%).

Al 30 giugno 2020 le imprese artigiane attive sono 21.312, in diminuzione dell’1,2% rispetto al medesimo periodo del 2019; il dato è complessivamente allineato con la flessione regionale (-1,1%) ma peggiore della dinamica nazionale (-0,6%). Le imprese artigiane attive sono circa un terzo (il 30,2%) del totale delle imprese attive totali, a fronte del 31,3% dell’Emilia-Romagna e al 25,0% dell’Italia.

Con riferimento ai settori di attività, le imprese artigiane del settore Costruzioni rappresentano il 39,3% del totale delle imprese artigiane attive, sostanzialmente stabili (-0,1%); il 20,5% operano in quello Manifatturiero (-2,9%), il 13,0% nelle “Altre attività di servizi” (-0,9%), che comprende iniziative imprenditoriali prevalentemente rivolte alla persona (acconciatori, lavanderie, centri benessere) e si caratterizza per l’elevata intensità artigiana (l’84,4% delle imprese del settore è artigiana).

In flessione (-4,4%), inoltre, il comparto del Trasporto e magazzinaggio (pari al 7,9% delle imprese artigiane) e le imprese nelle attività di Alloggio e ristorazione (-1,5% la dinamica, 5,1% l’incidenza sul totale artigianato). Sostanzialmente stabili, infine, le imprese artigiane del Commercio (-0,2% la dinamica, 5,4% l’incidenza).

Le ditte individuali, che rappresentano la maggioranza delle forme giuridiche artigiane (il 72,5%), sono in flessione dell’1,0%. Le società di capitale sono in aumento del 4,5% e costituiscono il 7,2% delle imprese artigiane del territorio.

 

“Esaminati i numeri dell’anagrafe delle imprese artigiane, numeri che testimoniano una sostanziale capacità di tenuta, mi complimento, ancora una volta, con i nostri imprenditori artigiani e le loro Associazioni, perché dimostrano quotidianamente di saper affrontare, tanto le enormi difficoltà generate dal Covid-19, quanto gli effetti di una congiuntura declinante – commenta Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna –. Ovviamente anche questi dati andranno monitorati con grande attenzione nel corso dei prossimi mesi, che permetteranno una valutazione precisa degli effetti del lockdown e della ripartenza. Il compito delle Istituzioni, ora più che mai, è quello di agevolare la ripartenza e lo sviluppo. In particolare, di questo settore che, per diffusione e rilevanza, è di grande peso anche sul nostro territorio. La Camera di commercio è fortemente impegnata in una serie di iniziative che, da un lato, sono mirate a sviluppare conoscenze e competenze, dall’altro, sono direttamente collegate alle provvidenze che, a livello centrale e a livello territoriale, vengono messe in campo per sostenere l’accesso al credito e gli investimenti, in termini di trasformazione digitale, sviluppo dell’internazionalizzazione e innovazione di prodotto e di processo”.

 

Sistema imprenditoriale: focus provincia di Rimini

Al 30/06/2020 in provincia di Rimini sono presenti 9.502 imprese artigiane attive, in flessione dello 0,9% rispetto al 30 giugno 2019 (-1,1% in Emilia-Romagna, -0,6% a livello nazionale). L’artigianato rappresenta in provincia il 27,9% delle imprese attive totali, a fronte del 31,3% dell’Emilia-Romagna e al 25,0% nazionale.

Con riferimento ai settori di attività economica, le imprese artigiane delle Costruzioni rappresentano il 40,4% del totale, sostanzialmente stabili (-0,2%) rispetto ai 12 mesi precedenti; il 19,5% operano in quello Manifatturiero (-2,4% la dinamica), il 12,9% nelle “Altre attività di servizi” (-0,6%) che comprende iniziative imprenditoriali prevalentemente rivolte alla persona (acconciatori, lavanderie, centri benessere) e si caratterizza per l’elevata intensità artigiana (l’82,3% delle imprese del settore è artigiana).

In flessione (-4,3%), inoltre, le imprese artigiane nel settore “Trasporto e magazzinaggio” (pari al 7,3% del totale) e le attività artigiane collegate al turismo (Alloggio e ristorazione: incidenza 5,9%, -0,7% la dinamica tendenziale).

A livello sub provinciale e di aggregazioni territoriali, i dati seguenti relativi alla dinamica delle imprese artigiane riportano: stabilità (-0,1%) nel Comune di Rimini, che comprende il 38,3% delle imprese artigiane della provincia; flessione nel territorio della Valmarecchia (-1,2%) e della Valconca (-0,5%) che insieme comprendono il 22,8% dell’artigianato provinciale.

Le ditte individuali, che rappresentano la maggioranza delle forme giuridiche artigiane (il 73,0%), sono in flessione dello 0,8%. Le società di capitale artigiane sono in aumento del 4,5%, con una dinamica sovrapponibile a quella degli agli altri territori di riferimento (Emilia-Romagna e Italia) e costituiscono il 7,3% delle imprese artigiane provinciali.

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