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indagine della polizia locale

Spaccio al parco Murri, due bande rivali in lotta per occupare la zona: due arresti

In foto: dei vecchi controlli al parco Murri di Bellariva
di Lamberto Abbati   
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mar 28 lug 2020 12:57 ~ ultimo agg. 29 lug 13:13
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Due bande rivali, una composta da senegalesi e nigeriani, l’altra da marocchini e tunisini, si contendevano la zona del parco Murri, a Bellariva, per trasformarla in area di spaccio. E’ lì che ormai quotidianamente avvenivano risse, aggressioni e regolamenti di conti in mezzo a turisti e passanti, di notte come di giorno. A segnalare la preoccupante escalation di violenza sono stati i residenti della zona, stanchi di dover temere per la propria incolumità ogni volta che uscivano di casa, soprattutto nelle ore serali.

Gli agenti della polizia Locale di Rimini hanno messo in atto mirati servizi di appostamento e pedinamento in borghese, per non dare nell’occhio. Ed è proprio partendo dal parco Murri che hanno iniziato a seguire i movimenti sospetti di una coppia di spacciatori, già conosciuta e identificata in passato, fino a pizzicarla in flagranza di reato alla stazione di Rimini, dove si era appena rifornita di stupefacente. I due pusher sono stati bloccati alla fermata dell’autobus e sottoposti a perquisizione. Dal reggiseno di lei sono spuntate tre dosi di eroina, due di cocaina e 12 grammi di marijuana. Entrambi sono stati arrestati. Si tratta di un giovane tunisino e di una ragazza italiana, tutti e due pluripregiudicati con foglio di via, lui con l’obbligo di lasciare l’Italia, lei la provincia di Rimini.

Numerosi gli stranieri identificati nell’ultima settimana vicino al parco Murri e nei viali limitrofi, dove spesso gli spacciatori si incontrano per spartirsi il bottino. Un’indagine complessa, quella della polizia Locale, che proseguirà anche nei prossimi giorni e che potrebbe portare all’arresto di altri spacciatori. “Si tratta di un’attività di presidio di quella zona – sottolinea il comando della polizia Locale di Rimini – che continuerà anche nei prossimi giorni per eliminare definitivamente tutte le situazioni di degrado che nell’ultimo periodo sono state segnalate”.

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