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Le considerazioni della Lega

Pecci (lega) su Carradori (Asl): nomina inadeguata, un ritorno al passato

In foto: Pecci in Consiglio Comunale
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 2 lug 2020 12:09 ~ ultimo agg. 12:10
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Secondo il capogruppo della Lega a Rimini Marzio Pecci la nomina del dott. Tiziano Carradori a Direttore Generale dell’AUSL Romagna “ha il sapore di restaurazione, di ritorno al passato ed ha visto il sindaco del più grande comune della Romagna e la segreteria del partito di maggioranza locale emarginati nella decisione“.

Pecci ricorda che per Carradori si tratta di un ritorno in Romagna dato che era già stato dirigente dell’Asl riminese. “Il dirigente – attacca Pecci – della “razionalizzazione” della spesa sanitaria” e colui che “ha inaugurato la stagione dei tagli del personale e della dislocazione, della riduzione dei posti letto in quasi tutti i reparti ospedalieri, del “controllo zelante” della spesa per gli esami di laboratorio prescritti ai pazienti dai medici di base, della chiusura degli ospedali periferici, della chiusura dei punti nascita, ecc“.

Secondo il capogruppo del Carroccio non si tratta quindi della nomina adeguata per l’Asl Romagna. Infatti – aggiunge -, ha provocato qualche lacerazione all’interno del Partito Democratico se è vero, come è vero, che il sindaco di Rimini ha subito gridato che: “gli obbiettivi di mandato vanno precisati e modificati” e che questa revisione degli intenti i sindaci la “pretendono”.”

Pecci teme che “il contrasto sulla nomina del dott. Tiziano Carradori si ripercuoterà sulla salute dei cittadini, soprattutto dopo la stagione del Covid19, che ha evidenziato la fragilità del sistema sanitario della Regione Emilia Romagna che ha contato numerosi decessi – molti dei quali nelle RSA – con responsabilità del Commissario e dell’Assessore che non hanno saputo tutelare la salute dei cittadini. Il Direttore dovrà, per questo, agire subito e non potrà attendere le soluzioni legislative nazionali, che per incapacità del Ministero della Sanità tarderanno ad arrivare, ma dovrà trovare, in sede regionale e presso l’Ausl Romagna, le idee ed i progetti per affrontare, con l’arrivo dell’inverno, e in assenza del vaccino, le criticità che si presenteranno con le possibili ricadute da Covid19“.

A Carradori, Pecci chiede “di pensare ad una sanità responsabilizzata, priva di furberie ed ipocrisie che vada verso una sanità moderna ed efficiente con una programmazione che annulli le attese per visite specialistiche ed interventi chirurgici riconoscendo agli operatori, non premi generalizzati, ma gratificazioni professionali ed economiche ad personam che impediscano la fuga dal pubblico verso il privato“.

Condividiamo – conclude – le parole del sindaco Gnassi quando afferma che “c’è bisogno di essere chiari e trasparenti sugli obiettivi da raggiungere di qui in avanti”.