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Intervento delle Volanti

Minacce di morte, atti persecutori e scritte sul muro. Arrestato 50enne

In foto: le minacce sul muro
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 2 lug 2020 15:58 ~ ultimo agg. 3 lug 10:19
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Nelle prime ore di mercoledì, un equipaggio della Squadra Volante della Questura di Rimini è intervenuta in via San Nicolò a San Giuliano, sulla base di una segnalazione di una persona molesta in strada. Gli operatori sul posto hanno individuato un 50enne originario di Rimini completamente ricoperto di macchie di vernice, che urlava minacce di morte indicando il balcone di un appartamento di uno stabilevicina.

Gli agenti si rendevano immediatamente conto che le pareti dello stabile in questione e quelle degli stabili successivi erano imbrattate di vernice con scritte ingiuriose e violente.

Intanto sono arrivati due soggetti residenti nelle vie limitrofe a riferire che nella stessa mattinata, sentendo delle urla provenire dalla strada, si affacciavano al balcone e notavano l’uomo, conosciuto agli stessi, con in mano un barattolo di vernice che lanciava contro il muro, mentre proferiva minacce di morte e pesanti insulti alla donna, di origine cinese.  Hanno raccontato ai poliziotti che l’individuo era solito imbrattare i muri e minacciare pesantemente una donna cinese della zona con atteggiamenti aggressivi.

Riuscito a metterlo in sicurezza all’interno della volante, gli operatori  hanno visto arrivare la donna, 54enne di origini cinesi, verosimilmente rassicurata dalla presenza degli operatori. Ha detto che l’uomo da parecchio tempo era solito minacciarla di morte, anche con l’utilizzo, in alcune circostanze, di un coltello, ma che per paura non aveva mai presentato querela.

L’uomo ha mimato alla donna il gesto del taglio della gola proferendo altre minacce violenta davanti agli agenti.

La donna affermava che le scritte sui muri riportavano il suo nome e numero di telefono con insulti e minacce riferiti a lei. Ormai da parecchio tempo e per ripetute volte l’uomo, si presentava, anche più volte nell’arco della stessa giornata, sotto casa sua, urlando minacce di morte contro di lei e compiendo gesti tali da cagionarle un perdurante e grave stato di ansia e di paura, tanto da ingenerare nella stessa un fondato timore per la propria incolumità, al punto di chiedere alla propria cugina di trasferirsi da lei.

Accompagnato in Questura, l’uomo ha mostrato verso gli operatori un atteggiamento poco collaborativo e, nello specifico, rifiutandosi di scendere dall’autovettura e allontanava gli agenti con calci e urla. Veniva così tratto in arresto, e sottoposto a rito direttissimo, per atti persecutori e resistenza a P.U. oltre che denunciato per danneggiamento, imbrattamento e porto di oggetti atti ad offendere.