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Accesso ordinari in aumento

L'appello degli operatori: al pronto Soccorso solo in casi davvero urgenti

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
lun 20 lug 2020 19:28 ~ ultimo agg. 21 lug 10:59
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Con l’allentamento delle misure restrittive sono tornati a salire gli accessi “ordinari” al Pronto soccorso anche negli  ospedali della Romagna. E da chi è in prima linea, tramite l’Ausl, arriva un appello:  «Venite solo per casi veramente urgenti – sollecitano gli operatori – non è il momento di appesantire il sistema e di esporsi, per patologie non urgenti, ad occasioni di contagio per se stessi e per i sanitari ».   

I dati sono lontani dai mesi del picco, ma l’invito è a non pensare che sia tutto finito. Tutti i Pronto Soccorso hanno predisposto modalità d’accesso protette: pre  – triage separati per pazienti positivi al  Coronavirus e non, ambulatori diversi e anche personale sanitario diverso. Tutti i servizi in ospedale  sono gestiti con questa logica, tutto  è  programmato nel rispetto delle norme anti Covid e pertanto i tempi di risposta – spiega l’Ausl – sono necessariamente più lunghi. Le prestazioni sono più articolate e si trattano,  nello stesso tempo, circa il 50% in meno di persone rispetto a prima, ma gli accessi al Pronto Soccorso stanno progressivamente aumentando.

Le indicazioni dell’Ausl:

Il Pronto Soccorso è il servizio dedicato solo alle urgenze e alle emergenze sanitarie.  Deve quindi rivolgersi al Pronto Soccorso  :
– una persona che si trova in condizioni cliniche di possibile immediato pericolo di vita.
– una persona che, se non sottoposta a terapie mediche specifiche in breve tempo, potrebbe incorrere in elevati rischi per la propria salute.
– una persona con danno traumatico o con sintomi acuti che interferiscono con le normali attività.

È bene non rivolgersi  al Pronto Soccorso :
– per evitare liste di attesa nel caso di visite specialistiche non urgenti
– per ottenere la compilazione di ricette
– per ottenere controlli clinici non motivati da situazioni urgenti
– per evitare di interpellare il proprio Medico curante
– per ottenere prestazioni che potrebbero essere erogate presso servizi territoriali (Medico di Medicina Generale o Pediatra di famiglia, Continuità Assistenziale )

In particolare, come da indicazioni della Regione Emilia Romagna, tutti i cittadini che abbiano il sospetto di aver avuto contatti con chi è positivo al virus, specie se presentano sintomi, non devono recarsi di persona in Pronto soccorso, o presso altre strutture sanitarie, bensì contattare il proprio medico di famiglia o il 118 in modo da ricevere ogni utile indicazione sul da farsi.

Per informazioni si può contattare il numero verde regionale gratuito 800.033.033. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18 e il sabato dalle 8.30 alle 13. Con questo contatto i cittadini possono avere informazioni dettagliate sulle prestazioni e sui servizi sanitari e socio-sanitari offerti dal Servizio sanitario regionale dell’Emilia-Romagna.

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