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Prima uscita per Carradori

Inaugura la nuova Casa Anziani di Novafeltria

In foto: il taglio del nastro della casa residenza anziani Alta Valmarecchia
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 4 lug 2020 16:30
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Taglio del nastro questa mattina a Novafeltria per la nuova Casa residenza anziani dell’Alta Valmarecchia. Una struttura di 3.700 metri che prima di diventare Cra, da marzo fino a metà giugno, ha ospitato pazienti positivi al coronavirus, in attesa di negativizzazione. Ora invece potrà i suoi 30 posti letto potranno dare ospitalità e assistenza agli anziani non autosufficienti, più altri 4/5 destinati al centro diurno. La struttura, dotata di palestra per le terapie, ambienti dedicati all’incontro con le famiglie e ambulatorio medico, sarà inserita in futuro in una vera e propria cittadella della salute con numerosi ambulatori e servizi distrettuali. Per la realizzazione del centro sono stati stanziati 3 milioni di euro da Regione e Ausl Romagna e 200mila dai sette Comuni dell’Alta Valmarecchia. L’inaugurazione è stata la prima uscita ufficiale del nuovo direttore dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori. Presente anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco di Novafeltria Stefano Zanchini,  la presidente dell’Assemblea legislativa regionale Emma Petitti, il vescovo di San Marino-Montefeltro Andrea Turazzi, oltre ai sindaci dell’Unione Alta Valmerecchia. La giornata ha sancito anche la riapertura del museo Sulphur, che aveva sospeso il cartellone degli eventi a causa dell’emergenza Coronavirus.

La Casa Residenza Anziani dell’Alta Vamarecchia

L’edificio ha una superficie complessiva di 3.700 metri, di cui oltre 2.300 interessati dai lavori, tra piano interrato, piano terra, primo piano e sottotetto. La struttura contempla 30 posti letto (suddivisi in 12 camere singole e 9 doppie), più altri 4/5 posti per Centro diurno al piano terra e locali di supporto per tale attività al primo piano. L’ingresso alla Casa avviene da un portico accessibile da un camminamento pedonale di nuova realizzazione e dal quale si accede ad una zona filtro di ingresso su ci si affaccia la portineria. Da qui si articolano gli spazi collettivi: il soggiorno per gli ospiti con l’angolo dedicato all’area di culto e la sala per le attività occupazionali (a servizio delle postazioni del Centro diurno); la palestra per le terapie riabilitative e motorie con deposito dedicato; i servizi per gli ospiti; la stanza incontro famiglie; la sala infermieri; l’ambulatorio medico; la “sala morbida” per i servizi alla persona (parrucchiera, manicure..); la sala da pranzo, oltre a locali di servizio riservati agli ospiti e agli operatori e, al primo piano, spogliatoi, lavanderia, uffici amministrativi e direzionali.