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dopo un controllo di polizia

Furti in spiaggia e di bici, individuati e denunciati due giovani

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
lun 20 lug 2020 19:37
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Dopo una serie di furti in spiaggia (prevalentemente cellulari), alcuni testimoni hanno fornito alla polizia di Stato l’identikit del presunto ladro, un ragazzo dell’Est Europa, biondo, che girava con una piccola sega arrugginita utilizzata per tagliare le catene e rubare le bici. Così, durante un servizio di perlustrazione lungo viale Regina Margherita, agli agenti della Squadra volante non è sfuggito quel ragazzone somigliante alla descrizione fornita da alcuni turisti e negozianti, e hanno deciso di seguirlo senza farsi notare. Prima lo hanno visto entrare all’interno di uno stabile abbandonato in via delle Colonie, poi hanno atteso che uscisse e l’hanno fermato per un controllo. Con lui c’era anche un marocchino di 19 anni (disoccupato e con precedenti).

Entrambi tenevano in mano dei cellulari che non sapevano sbloccare. Da qui il sospetto che fossero stati rubati. “Ce li ha venduti a poco prezzo un nigeriano”, è stata la giustificazione dei due, che però non è servita ad ingannare gli agenti. Che hanno chiesto ai giovani di fare loro strada all’interno dello stabile abbandonato. Una volta arrivati nella stanza dove dormivano i due, il ragazzo dell’Est – poi risultato essere un ucraino di 25 anni, senza fissa dimora e con precedenti – ha cercato di nascondere sotto il letto con un calcio la piccola sega arrugginita. Gesto che non è sfuggito ai due poliziotti, che hanno recuperato anche 9 grammi di marijuana.

Entrambi sono stati denunciati a piede libero per invasione di edificio e ricettazione. Per l’ucraino si sono aggiunte anche le accuse di porto abusivo di oggetti atti allo scasso e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.