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Recidiva su recidiva

Doveva stare chiuso per irregolarità, vendeva alcol ai minori

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 21 lug 2020 14:19 ~ ultimo agg. 14:26
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Non è stata sufficiente la contestazione della recidiva come circostanza aggravante della violazione commessa. Una ‘recidiva della recidiva’ per il titolare del market di Marina Centro che questa notte è stato pizzicato per la terza volta dagli agenti della Polizia Locale di Rimini: è stato sorpreso di nuovo a vendere alcol a minori e oltre la mezzanotte, quando peraltro avrebbe dovuto rispettare l’ordine di chiusura impostogli dalla Questura di Rimini che prevedeva la sospensione della sua attività di vicinato per un periodo di 15 giorni a partire da oggi.

Era stato sanzionato la prima volta a fine giugno, quando gli agenti lo avevano pizzicato mentre vendeva della  vodka ad un minore,  travasandola in una bottiglia di plastica per cercare di non farsi scoprire.  Qualche giorno più tardi, forse perché era lunedì e credeva che i controlli da parte della Polizia Locale ci fossero solo nei fine settimana,  arriva  una nuova sanzione in quanto ‘colto in flagrante’ mentre consegnava una bottiglia di vodka ad un giovane 16enne. Questa seconda sanzione, sopraggiunta entro due anni dalla prima, gli costa, come prevede la norma la cosiddetta ‘recidiva’, che prevede una possibile chiusura per sospensione della propria attività fino a 3 mesi. La notifica del provvedimento, deciso dalla Questura, gli è stata fatta firmare dagli stessi agenti proprio ieri mattina e prevedeva la chiusura per 15 giorni a partire dalla mezzanotte di ieri. Un provvedimento che non è stato rispettato in quanto alle ore 00,10 di questa mattina, un’altra squadra di pattuglia, addetta ai controlli sulla vendita di alcolici, ha sorpreso lo stesso venditore mentre vendeva ancora alcol a minori.

Sanzioni economiche che si aggiungono alle precedenti. Gli agenti della Polizia Locale di Rimini hanno infatti verbalizzato al venditore recidivo,  altri  6000 euro per ‘la vendita di alcol oltre la mezzanotte’ e altri  330 euro, per ‘la vendita di alcol a un minore’.  A questo si aggiunge adesso anche una denuncia penale all’articolo 650,  per “inottemperanza ad un provvedimento dato dall’autiorità”, alla quale farà seguito un altro provvedimento di chiusura, la cui durata, che dovrà tenere conto della doppia recidiva, sarà decisa dalle autorità competenti.

“La vendita di alcol ai minori – sottolinea  l’Assessore alla sicurezza Jamil Sadegholvaad –  è un tema particolarmente rilevante nel periodo estivo, quando i mini market restano aperti anche oltre la mezzanotte, orario oltre il quale, per legge, non si possono vendere bevande alcoliche da asporto a prescindere dal tipo di contenitore. Il regolamento del Comune di Rimini prevede inoltre che già dopo le 22.00 non si possano vendere alcolici in contenitori di vetro, disposizione recentemente confermata anche dal Tar dell’Emilia Romagna che ha rigettato il ricorso avanzato dai titolari di un market contro il Comune di Rimini, in merito al limite orario delle 22.00. Si tratta di un’attività di vigilanza molto importante in quanto sono ancora troppi i giovani che si rivolgono ai market per avere accesso a birra, vino e superalcolici a prezzi contenuti, con i conseguenti rischi per la salute, per la sicurezza pubblica e il decoro urbano”.