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il bilancio 2019 della finanza

Stanati 43 evasori totali: centro estetico non dichiara 400mila euro

In foto: La celebrazione del 246esimo anniversario dalla fondazione
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 23 giu 2020 15:13 ~ ultimo agg. 24 giu 12:45
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Tempo di bilanci per la guardia di finanza, che oggi ha festeggiato il 246esimo anniversario della fondazione. Costante lotta all’evasione e alle frodi fiscali, contrasto spietato alla criminalità organizzata e controllo capillare del territorio durante l’emergenza Covid. Sono queste le principali attività che nel 2019 hanno impegnato maggiormente i finanzieri del comando provinciale di Rimini, diretto dal colonnello Antonio Garaglio.

Una delle priorità delle fiamme gialle è stata proprio l’aggressione alle ricchezze illecitamente accumulate dalla criminalità organizzata. Sono aumentate, infatti, le richieste di sequestro all’autorità giudiziaria, che ammontano a 109 milioni di euro. Circa un centinaio gli accertamenti patrimoniali eseguiti applicando la normativa antimafia, per un totale di 16 milioni sequestrati e 1,5 confiscati. “L’emergenza Covid e l’inevitabile crisi economica – spiega il comandante Garaglio – rischiano di facilitare ulteriormente le infiltrazioni criminali sul nostro territorio, specie nel comparto turistico ricettivo attraverso il riciclaggio di denaro sporco”, reato, questo, perseguito con forza dalla guardia di finanza, che ha effettuato sequestri per 6 milioni.

Particolarmente corposo il capitolo riguardante gli evasori totali, 43 quelli stanati in provincia lo scorso anno. Tra questi ci sono albergatori, gestori di locali da ballo, di studi medici e legali a Rimini, ma anche rappresentanti alimentari, venditori di caffè e persino un’associazione musicale. Il caso più eclatante, però, riguarda un centro estetico di Cattolica che per 7 anni, dal 2013 al 2019, ha omesso di presentare la dichiarazione dei redditi, sottraendo al Fisco la bellezza di 435mila euro.

Infine, nell’ambito dei controlli durante l’emergenza Covid, le fiamme gialle hanno sequestrato 12mila mascherine prive dell’indicazione di origine e qualità, 40mila litri di spray spacciato come sanificante e denunciato il titolare di una serigrafia di Rimini dove era in corso la produzione di mascherine chirurgiche riportanti i marchi contraffatti delle principali griffe (da Gucci a Dior), così da trasformale in veri e propri accessori di moda. In totale sono stati 4.300 gli interventi ispettivi e 1.110 le indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di denunciare 71 soggetti per reati fiscali (soprattutto fatture false e omessa dichiarazione) e di arrestarne uno.

Infine il Reparto Operativo Aeronavale nel 2019 ha effettuato 1.118 missioni di pattugliamento nelle acque territoriali, controllato 596 imbarcazioni e riscontrato 244 violazioni in materia di polizia marittima, pesca e diporto nautico. Ammontano a 400mila euro i tributi locali non versati contestati a bagnini, ristoratori e cantieri navali con attività sul demanio marittimo. Sono 49, infine, i lavoratori non in regola scovati, oltre la metà dei quali lavorava sui pescherecci.

 

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di Redazione