Indietro
menu
Con moderna tecnologia

Salvaguardia della costa. A Riccione un monitoraggio dell'Alma Mater

In foto: gli strumenti
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
gio 25 giu 2020 13:30 ~ ultimo agg. 13:47
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Da mercoledì un team di ingegneri, ecologi, biologi e geologi di tre dipartimenti dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, coordinati dalla prof.ssa Renata Archetti, esegue misure simultanee e campionamenti su litorale ed in mare, presso la spiaggia libera di Riccione.

Si vedranno volare droni, acquisire immagini con laserscanner, navigare piccole imbarcazioni radiocomandate e dotate di sensori acustici per monitorare lo stato e la qualità del nostro mare. Inoltre – spiega l’Amministrazione Comunale – si otterranno informazioni sulla posizione della linea di riva in realtime da una mini-telecamera installata su una stazione di monitoraggio già da luglio 2019, filmati della vita sul fondale del mare e sulle opere di difesa presenti lungo questo tratto di costa.

Contestualmente presso i laboratori dell’Università di Bologna, modelli sofisticati e rapidi simuleranno le condizioni del mare del sito, quali le onde e le correnti, per una stima previsionale delle dinamiche di allagamento ed evoluzione costiera. L’interdisciplinarietà negli studi dello stato del mare e della sua risposta locale anche in riferimento agli attesi cambiamenti climatici è un aspetto fondamentale per considerare la complessità dei fenomeni negli ambienti marini. Il monitoraggio e la modellazione del mare e della dinamica delle spiagge sono passi necessari per una corretta e integrata gestione della fascia costiera, tanto importante in Romagna per gli usi turistici ma anche per la difesa dell’entroterra dagli allagamenti. Riccione è il sito di studio di 2 importanti progetti di ricerca: STIMARE (Strategie Innovative per il Monitoraggio e Analisi del Rischio Erosione –www.progettostimare.it) finanziato dal MATTM, e TAO (Tecnologie per il monitorAggio cOstiero), finanziato dal POR-FESR 2014-2020. Queste ricerche mirano a sperimentare tecniche nuove, meno convenzionali e a basso costo rispetto a quelle tradizionali, per il monitoraggio e la gestione della fascia costiera, temi che il Comune di Riccione condivide da tempo.

“Il progetto WMesh – ha detto l’assessore al Demanio, Andrea Dionigi Palazzi presente durante i rilevamenti dell’Università di Bologna – ha un importante obiettivo quello cioè garantire il mantenimento delle opere di difesa della costa, contrastando l’azione erosiva del mare, e proseguire l’azione di ripopolamento della fauna marina e la tutela dell’ambiente in generale”.

Notizie correlate
di Redazione