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Intervista all'assessore Frisoni

Metromare: ripartenza forse a luglio, pieno regime in inverno

di Andrea Polazzi   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 9 giu 2020 13:00 ~ ultimo agg. 17:08
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L’obiettivo di comune e provincia di Rimini è quello di far ripartire il Metromare, fermo dal lockdown di marzo, nel periodo centrale dell’estate (luglio e agosto). Una richiesta avanzata agli enti competenti che deve però bilanciarsi con i collaudi dei nove mezzi in arrivo dal Belgio dove l’azienda ha subito chiusure e conseguenti ritardi a causa del Covid. Il primo bus arriverà venerdì. Resta da valutare poi quali mezzi potranno essere usati per il servizio estivo: se quelli della fase sperimentale oppure quelli nuovi. “Quelli che arriveranno sono filobus elettrici e non si possono usare in contemporanea con quelli utilizzati nella fase sperimentale – spiega l’assessore alla mobilità del comune di Rimini Roberta Frisoni a Tempo Reale (Radio Icaro e Icaro Tv) – stiamo aspettando che l’Agenzia e il gestore ci dicano la modalità per effettuare il servizio e quando saranno effettuati i collaudi. Tenendo in considerazione che ogni mezzo dovrà essere collaudato e che l’ente che deve effettuare i controlli e con quale andranno concordate le modalità, è l’Ustif. Certo che un servizio estivo dovrà arrivare almeno fino a l’una di notte.” Una richiesta che rende difficile l’ipotesi di effettuare i collaudi sul tracciato quando il servizio non è operativo per gli utenti.

Comune e provincia auspicano però che il Metromare possa arrivare a dar man forte alla linea 11 in questa estate 2020 che vede anche la riduzione di capienza dei mezzi legata ai protocolli anticovid.

Per entrare a pieno regime, il Metromare dovrà invece attendere l’inverno. Da verificare poi come il calo di passeggeri del trasporto pubblico registrato a livello nazionale a causa dell’epidemia, influenzerà la sostenibilità economica del servizio. “Teniamo conto però – precisa la Frisoni – che i ricavi da biglietti coprono nel riminese il 35% dei costi e il Metromare rientra in questo ambito. Certo che non nego che sono stati fatti dei piani economici finanziari che tenevano conto di un utilizzo pre-covid.”. Intanto il comune accoglie con favore lo stanziamento, ufficializzato lunedì, da parte del Governo di 7 milioni di euro per il rinnovo del parco mezzi e guarda al riassesto del trasporto pubblico locale quando il nuovo servizio sarà a regime. “La linea 11 come la conosciamo non esisterà più – spiega l’assessore – però saranno potenziati alcuni servizi integrativi. La novità più grande sarà però lo sfondamento del sottopasso centrale della stazione ferroviaria perché darà una permeabilità della stazione “a mare” che faciliterà il raggiungimento di Marina Centro. Poi stiamo lavorando ad una serie di navette più piccole (e in questo potranno essere utili i 7 milioni stanziati dal Governo) sia dalle fermate del Metromare sia dai parcheggi di assestamento che realizzeremo nell’ambito del Parco del Mare.

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