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steward negli spazi esterni dei locali

In via Corridoni "le regole" le danno i ragazzi di Cuore21

In foto: foto di gruppo
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 19 giu 2020 16:36 ~ ultimo agg. 20 giu 11:01
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Orti urbani, luci d’ambiente, tavoli distanziati disposti in isole verdi e da stasera l’accoglienza dei ragazzi della cooperativa Cuore 21. I tre locali di via Corridoni a Riccione, Bevabbè, Spazio 5.4 e il Vicolo Enoteca, approfittando dell’opportunità messa in campo dall’amministrazione di usare spazi pubblici, hanno trasformato la strada, a due passi da viale Ceccarini, in una piazza allungata che si anima con calar del sole e coinvolto come steward une decina dei ragazzi della cooperativa.

 

 

Con i loro educatori saranno presenti il venerdì e il sabato dalle 19 alle 22: spiegheranno le regole, distribuiranno volantini e all’info point venderanno mascherine e le simpatiche magliette Obbedisco dove i divieti sono letti con simpatia. Un progetto nato durante la difficile quarantena che vuole essere qualcosa in più di un inserimento lavorativo. “Ci mettiamo a servizio della città. Questo progetto rientra tra le esperienze che da anni portiamo avanti per l’autonomia dei nostri ragazzi – afferma Cristina Codicè, presidente cooperativa Cuore21 – ma non è solo un’opportunità di sostentamento è soprattutto un’opportunità di riflessione per gli avventori, i turisti che arriveranno qui“. “Abbiamo cercato con gli altri locali di via Corridoni – spiega Riccardo Parisio, di Bevabbè – di dare vita ad un progetto di bellezza, di verde, di frutti dell’orto che possono essere donati a chi ne ha bisogno. Ma questa è solo bellezza fisica, i ragazzi sono la bellezza di umanità. E con il loro sorriso ci aiuteranno a dare sicurezza ai nostri clienti“.

I locali avranno in menù anche un cocktail o un vino “cuore 21” e un euro della consumazione andrà a sostenere la cooperativa. I ragazzi, dopo un periodo di formazione, sono pronti a mettersi in gioco. Maria e Luca e gli altri sono carichi per la nuova avventura. “La proposta dei locali – aggiunge Massimo Pironi di Cuore21 – è nata durante la quarentena. Sono stati giorni difficili e ci si domandava come ripartire. Quando ci ha chiamato Riccardo abbiamo colto la palla al balzo“.