Indietro
menu
l'inaugurazione

I fratelli Raschi lanciano Augusta, cucina e cicchetto in centro

In foto: I fratelli Raschi, lo chef Bissaro e lo staff di Augusta
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura lettura: < 1 minuto
gio 11 giu 2020 00:43 ~ ultimo agg. 00:54
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura < 1 minuto
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

Ha alzato la serranda e spalancato le porte questa mattina, “Augusta – Cucina e Cicchetto”, il ristorante dei fratelli Raschi, Gianpaolo e Gianluca, con la new entry dello chef Paolo Bissaro. Un locale ripensato come una casa degli anni ’50, dall’arredamento semplice e al tempo stesso raffinato, che sorge in quell’angolo fra le vie D’Azeglio e Di Duccio che un tempo ospitava le ghiacciaie della città. Delizioso il cortile interno, dove poter gustare i piatti del Guido Lab all’aria aperta. Il ristorante, tra interno ed esterno, ha una capienza di 70-80 coperti.

Augusta apre già al mattino con la Bottega e i cicchetti sulla scorta di un Baccaro veneziano. La cucina, più di pancia che di testa, sempre operativa: pranzo, aperitivo e cena. “Era un sogno che coltivavamo da tempo, una chiusura ideale del cerchio con una sfida fra passato e futuro che affonda le radici nelle tradizioni di famiglia e si proietta in una dimensione che vuole andare oltre l’idea di ristorante, come evidenzia già quel ‘Cucina e Cicchetto’ dell’insegna”, rivelano i fratelli Gianluca e Gianpaolo Raschi, che hanno voluto omaggiare la nonna, Augusta Biotti, la moglie di Guido e la prima cuoca di quello che nacque come chiosco in riva all’Adriatico e che oggi è il ristorante Guido.

“L’obiettivo non è portare Guido in città, ma proporre una cucina popolare in quanto figlia della fruibilità giornaliera e alla costante ricerca del buono”. Parola dei fratelli Raschi.

 

Notizie correlate
di Redazione