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Promozione sociale

Università Aperta "Masina e Fellini", il futuro dopo il Covid-19 è incerto

In foto: Isa Valbonesi e Guido Zangheri insieme al vicesindaco Gloria Lisi
di Redazione   
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lun 4 mag 2020 10:48 ~ ultimo agg. 11:06
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L’emergenza sanitaria legata agli effetti del contagio del coronavirus ha messo in ginocchio l’economia italiana e mondiale. Università Aperta “G. Masina e F. Fellini” non è esente da questa crisi, che purtroppo si somma alle difficoltà pregresse e da oltre due mesi ha sospeso tutte le sue attività corsuali e laboratoriali vedendo fortemente compromesse le sue possibilità di sopravvivenza.

Attiva dal 1996, Università Aperta con il suo peculiare progetto culturale della educazione continua è presente nella città e nel territorio provinciale nell’ambito della formazione e dell’istruzione come associazione di promozione sociale. Le sue finalità, chiaramente espresse nello Statuto, sono quelle di promuovere la conoscenza e sviluppare le potenzialità individuali, incrementare il dialogo fra persone, categorie, civiltà diverse, alimentare la cultura della pace e della solidarietà.

In questi anni di attività Università Aperta, autentico centro educativo in vari indirizzi e discipline per tutte le esigenze e per tutte le fasce di età degli utenti, ha registrato l’iscrizione di oltre 7.000 soci con una significativa partecipazione annua ai suoi corsi e ai suoi viaggi d’istruzione e con centinaia di cittadini che hanno usufruito di varie iniziative gratuite. Nell’anno accademico corrente erano state programmate una sessantina di attività, numerose delle quali falcidiate dal Covid-19.

Un nutrito gruppo di lavoro costituitosi in seno all’Associazione, formato esclusivamente da collaboratori volontari che hanno fatto dell’entusiasmo la loro bandiera, ha garantito in questi anni il funzionamento della struttura. Tuttavia le spese di gestione, rappresentate principalmente dall’affitto della sede, dai costi della segreteria e dai compensi ai docenti, ne hanno condizionato, soprattutto in quest’ultimo periodo, un’efficace e dignitosa programmazione. Sono stati così deliberati nella seduta del 22 aprile del Consiglio Direttivo provvedimenti urgenti di contenimento delle spese e contestuale sospensione temporanea dell’ufficio di segreteria oltre che delle attività culturali e associative con l’unica eccezione di portare a compimento quelle iniziate prima dal DPCM 4 marzo 2000.

D’altra parte il raggiungimento di alcuni importanti obiettivi, le dimensioni e la qualificazione delle iniziative, il consenso dell’utenza, la visibilità a livello locale e provinciale inducono a non disperdere il patrimonio accumulato in questi 25 anni di entusiasmante esperienza di Università Aperta.

Dopo la necessaria pausa di riflessione servirà cambiare registro e rimettersi in gioco per affrontare organicamente l’assetto dell’organizzazione generale e del palinsesto dei programmi. Parallelamente la chiamata in causa delle Istituzioni e una strategia promozionale per attirare un coinvolgimento maggiore di nuovi soggetti pubblici e privati potrebbero rendersi estremamente utili nel fare la differenza.

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