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Mascherine irregolari in un deposito di Rimini. Scatta il sequestro dei Nas

di Redazione   
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gio 7 mag 2020 11:59 ~ ultimo agg. 21:51
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Erano prive della documentazione attestante le prove tecniche effettuate e della relativa idoneità all’impiego, ma anche sprovviste delle corrette indicazioni al consumatore e di quelle relative alla sicurezza. Sono queste le motivazioni che hanno portato i Nas di Bologna a sequestrare oltre 80mila mascherine protettive FFP1 e FFP2 del valore commerciale di 200mila euro.

Una parte dei dispositivi di sicurezza individuali, tutti importati dalla Cina, è stata scovata all’interno di un deposito per la distribuzione di prodotti farmaceutici e sanitari situato alle porte di Rimini (l’altra parte del carico, invece, è stata intercettata in provincia di Bologna). In questo modo, i militari dei Nas e il personale dell’Usmaf, (l’Ufficio di Sanità marittima, aerea e di frontiera, che fa capo al Ministero della Salute) hanno evitato che le mascherine irregolari finissero in commercio. I prodotti sequestrati, che riportavano in etichetta la marcatura della Comunità Europea, erano destinati ai mercati dell’Emilia Romagna e delle regioni vicine.

Il legale rappresentante dell’azienda, un italiano di 50 anni, è stato denunciato per frode in commercio e violazione della normativa sui dispositivi di protezione individuale. Comminata anche una sanzione di 30mila euro.

 

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