Indietro
menu
Agricoltura Ambiente

Il riso IGP del Delta del Po

di Francesca Magnoni   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
ven 15 mag 2020 10:22
Facebook Whatsapp Telegram Twitter
Print Friendly, PDF & Email
Tempo di lettura 2 min
Facebook Twitter
Print Friendly, PDF & Email

DOVE CI PORTA NEW FARMERS

Per l’undicesima puntata ci spostiamo nel parco regionale veneto del Delta del Po, dove il paesaggio natuarale è segnato profondamente dalla mano dell’uomo che lo ha reso coltivabile, segnando indissolubilmente la storia sociale, economica e paesaggistica di questi luoghi: qui le grandi bonifiche intraprese nel corso dei secoli hanno consentito la messa a coltura di decine di migliaia di ettari precedentemente palustri e salmastri e la storia del Delta è legata alla creazione di risaie già dal 700, sviluppando così le zone rurali tra le provincie di Ferrara e Rovigo, le cui terre furono drenate grazie all’azione di pompe idrovore oggi conservate in un importante museo.

A Taglio di Po conosciamo Giorgio Uccellatori, la cui storia da generazioni è profondamente legata a quella delle risaie. Giorgio, 55 anni, perito agrario, insieme al fratello Lino e alla mamma Carla Vittoria conduce la tenuta Ca’ Vendramin, giunta alla 3^ generazione.

In una superficie complessiva di 350 ettari, in azienda si coltivano seminativi, cereali come mais, grano duro e tenero, orzo, soia, barbabietola e soprattutto qui si lavora il riso nella sua filiera completa: dalla coltivazione al confezionamento. Si tratta del riso IGP delta del Po, che si riesce a coltivare in maniera sostenibile grazie proprio alle caratteristiche del suolo e alla vicinanza al mare.

 

UN’ ECCELLENZA GASTRONOMICA TRA VENETO E ROMAGNA

Compresa tra Emilia Romagna e Veneto, nelle provincie di Ferrara e Rovigo, l’area di coltivazione del Riso del Delta del Po IGP è frutto della lenta opera di sedimentazione e trasformazione compiuta dal fiume Po nel corso dei secoli.

Nell’area rodigina il riso viene coltivato in territori di natura alluvionale, argillosi e limosi. Nel ferrarese i terreni hanno una forte componente torbosa. Ciò che accomuna l’intera zona di produzione è la lenta capacità drenante dei terreni, dotati di grande fertilità minerale. Coltivato vicino al mare, i bassi livelli di umidità relativa e le brezze marine mantengono le piante di riso asciutte e più sane, riducendo l’uso dei trattamenti. L’insieme di fattori climatici e ambientali favorevoli contribuisce a rendere il Riso del Delta IGP un’eccellenza gastronomica.

 

LA PUNTATA DI NEW FARMERS

Notizie correlate
di Simona Mulazzani   
VIDEO
di Redazione   
di Maurizio Ceccarini