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due giovani ai domiciliari

Consegnavano marijuana a domicilio o fuori da scuola. Traditi dalle chat di WhatsApp

In foto: marijuana
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
mar 12 mag 2020 13:24 ~ ultimo agg. 17:42
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Gestivano un giro di spaccio di marijuana che coinvolgeva anche giovanissimi i due ragazzi riminesi, di 19 e 20 anni, per i quali questa mattina è scattata l’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare. L’attività illecita è emersa grazie ad un’indagine coordinata dal sostituto procuratore Paola Bonetti e condotta dalla squadra di polizia Giudiziaria e del Reparto mobile della polizia Locale di Rimini, con l’ausilio dell’unità cinofila.

Tutto ha inizio il 16 dicembre scorso quando il personale della polizia Locale ferma i due giovani, un 19enne ucraino e un 20enne riminese, che vivono insieme in un appartamento in affitto a Rivazzurra, con l’accusa di spaccio. Durante la perquisizione domiciliare, gli agenti rinvengono 20 grammi di marijuana, un bilancino, tutto l’occorrente per il confezionamento delle dosi e 520 euro, riconducibili all’attività di spaccio. Secondo una prima ricostruzione, emerge che i contatti iniziali con gli studenti acquirenti avvenivano fuori dalle scuole, ma lo scambio vero e proprio si concretizzava a Rivazzurra, lontano da occhi indiscreti, al parco ‘Caduti nei lagher’, a due passi dalla fermata del Metromare di Fiabilandia.

La polizia Locale, però, ha proseguito le indagini acquisendo i telefoni utilizzati dai due giovani. Analizzando i tabulati e gli scambi di messaggi su WhatsApp sono emersi contatti frequenti, più volte al giorno, con una ventina di ragazzi e ragazze, anche minorenni (15-16 anni), che una volta ascoltati dagli agenti hanno vuotato il sacco e rivelato di aver acquistato dosi di marijuana dai due amici, che spesso consegnavano lo stupefacente direttamente a casa degli acquirenti o vicino scuola. Si è stimata un’attività di spaccio attorno ai 200 grammi di marijuana a settimana.

Le chat di WhatsApp sono state acquisite dalla Polizia di giudiziaria e questa mattina, dopo la nuova perquisizione (che ha portato al sequestro di alcuni grammi di marijuana in possesso a uno dei due giovani) il gip Benedetta Vitolo ha firmato l’ordinanza con la quale è stata disposta la custodia cautelare a domicilio, con obbligo di firma in caserma.