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Per la fascia 3-13 anni

Centri estivi a Santarcangelo, ecco le modalità

In foto: repertorio
di Redazione   
Tempo di lettura lettura: 2 minuti
sab 30 mag 2020 15:04 ~ ultimo agg. 15:28
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A Santarcangelo, a partire dall’8 giugno, prenderanno il via i centri estivi dedicati alla fascia di età compresa tra i 3 e i 13 anni. Le attività si svolgeranno nel rispetto delle regole definite dalla Regione per garantire la massima tutela della sicurezza e della salute di bambini, ragazzi, educatori e familiari.

Le previsioni più importanti del protocollo regionale riguardano le attività, da svolgersi preferibilmente all’aperto; l’organizzazione di bambini e adolescenti in piccoli gruppi con educatori dedicati, sempre gli stessi e senza mescolanze tra gruppi; entrate e uscite scaglionate con triage all’ingresso; attenzione ai contatti e distanziamento; pulizia e disinfezione costante degli ambienti e dei materiali.

Anche per il 2020, inoltre, la Regione ha confermato il “Progetto per la conciliazione dei tempi di cura e lavoro”, che prevede contribuiti alle famiglie sul pagamento delle rette per la frequenza di centri estivi. I contributi sono destinati alle famiglie di bambini e ragazzi compresi tra i 3 e i 13 anni – nati cioè dal 2007 al 2017 – iscritti alle scuole materne, elementari e medie, per la frequenza di uno dei centri estivi accreditati dalla Regione, individuati con il bando del distretto socio-sanitario di Rimini Nord che si è chiuso nella giornata di giovedì 28 maggio. L’elenco completo dei centri estivi accreditati è disponibile sul sito del Comune al link: https://www.comune.santarcangelo.rn.it/servizi/scuola/centri-estivi-privati

Per accedere alla richiesta del contributo le famiglie dovranno rientrare in un reddito Isee annuo massimo di 28.000 euro, possedere gli altri requisiti in corso di definizione e scegliere uno dei centri estivi inseriti nell’elenco comunale, i cui gestori hanno partecipato al bando regionale. Per il 2020 è previsto un contributo massimo di 336 euro totale per ogni figlio, suddivisi in 84 euro a settimana per un massimo di 4 settimane di frequenza. Le istruzioni per accedere al contributo verranno pubblicate sul sito del Comune di Santarcangelo non appena disponibili.

L’Amministrazione comunale, inoltre, assegna contributi economici ai gestori dei centri estivi per gli educatori assistenziali, al fine di assicurare a bambini e ragazzi con disabilità l’accesso e la frequenza ai centri estivi privati presenti sul territorio comunale. Questa attività, infatti, è riconosciuta come un’importante occasione di gioco, educazione, socializzazione e sviluppo dell’autonomia personale, garanzia dell’esercizio effettivo dei diritti e importante supporto alle famiglie.

Sul territorio comunale, in ogni caso, potrebbero essere attivati altri centri estivi i cui gestori non hanno chiesto l’accreditamento al progetto regionale, ma che si stanno organizzando per la partenza delle attività e presenteranno in un secondo momento la comunicazione agli uffici comunali. Per l’elenco dell’offerta sul territorio, comprensiva di queste attività, si rimanda al sito https://www.informafamiglie.it/valle-del-marecchia/attivita-culturali/centri-estivi, aggiornato regolarmente con le comunicazioni ricevute.

Il decreto legge “Rilancio Italia”, infine, prevede la possibilità di utilizzare il cosiddetto “bonus baby sitter” per il pagamento dei centri estivi. Tale contributo, cumulabile con quello regionale, potrà essere utilizzato con una procedura in corso di definizione da parte dell’Inps, che sarà resa pubblica sul sito dell’istituto.

Commenta l’assessore alla Scuola e ai Servizi educativi, Angela Garattoni. “L’epidemia da Coronavirus ha infatti portato alla sospensione di tutte le attività educative e scolastiche a garanzia della salute e della sicurezza di tutti i cittadini. Questo ha però privato bambini e adolescenti di importanti esperienze di socializzazione, apprendimento e gioco, che possono finalmente riprendere grazie ai centri estivi. Resta comunque fondamentale – conclude l’assessora – che la Regione abbia definito regole chiare e precise per lo svolgimento di tali attività nel rispetto delle misure igienico-sanitarie necessarie a evitare un ritorno del contagio”.

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